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	<title>Baba Viaggia</title>
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	<description>Ispiratori di partenze</description>
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	<title>Baba Viaggia</title>
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		<title>Il Santuario di Fontanellato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Babaviaggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2024 06:36:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baba a Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una visita al Santuario della Beata Vergine di Fontanellato.  Il senso di pace che trasmette ha il potere di attrarre anche chi non crede. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/il-santuario-di-fontanellato/">Il Santuario di Fontanellato</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se siete a Fontanellato per visitare la famosa Rocca Sanvitale o <a href="https://www.babaviaggia.com/labirinto-di-fontanellato/">il labirinto di bamboo più grande al mondo</a> non andate via senza una visita al <a href="https://www.santuariofontanellato.com/">Santuario della Beata Vergine del Rosario</a>. </p>



<p>Il marmo bianco del Santuario è abbagliante anche nei giorni di pioggia. Il senso di pace che trasmette ha il potere di attrarre anche chi non crede. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia del Santuario e dei pellegrini</h2>



<p>Nel 1500 fu istituita una confraternita dedicata alla Madonna del Rosario con cappella e statua lignea della Vergine. </p>



<p>Essendo un ambiente piccolo non offriva abbastanza posto per tutti i fedeli che vi si recavano in pellegrinaggio. I lavori di costruzione della Basilica  ebbero inizio nel 1641. La Basicila fu completata nel 1660 grazie ai finanziamenti della famiglia Sanvitale. </p>



<p>La magnificenza del Santuario chiamò ancora più fedeli e aumentarono anche le grazie ricevute. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Santuario.jpg" alt="il Santuario di Fontanellato" class="wp-image-7117" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Santuario.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Santuario-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Descrizione del Santuario di Fontanellato</h2>



<p>La monumentale facciata neobarocca di marmo bianco è preceduta da un ampio porticato. Costruita su pianta a croce latina con un’unica navata, quattro cappelle per lato e al centro l’altare maggiore dietro il quale vi è l’affresco della Beata Vergine del Rosario. </p>



<p>Si consiglia di raggiungere l’entrata della Chiesa camminando lungo la piazza con lo sguardo puntato sulla Basilica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La forza di attrazione del Santuario di Fontanellato</h2>



<p>Ci si avvicina lentamente, forse pregando, ma soprattutto sperando di risolvere le proprie preoccupazioni con l’aiuto della Madonna. E il miracolo accadrà ancora prima di entrare. </p>



<p>Sentiremo il problema meno pesante e meno drammatico di come lo vedevamo e la cosa sorprendente è che, invece di chiedere, una forza misteriosa ci spingerà a ringraziare. </p>



<p>Alle volte capita che, di fronte ad una Madonna così generosa, si vorrebbe ottenere tanto, ma avendo una mente talmente piena si finisce col non sapere che cosa chiedere ed è a quel punto che si capisce di non aver bisogno di niente, si ringrazia e si torna a casa contenti. </p>



<p>Non so se sia fede o suggestione, so solo che entrando nella Basilica si prova una sensazione di pace e benessere.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Santuario-Fontanellato.jpg" alt="la Chiesa" class="wp-image-7118" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Santuario-Fontanellato.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Santuario-Fontanellato-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Santuario-Fontanellato-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa visitare a Parma e provincia</h2>



<p>Se hai bisogno di ispirazioni per visitare la bella provincia di Parma comincia da qui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.babaviaggia.com/come-visitare-i-musei-del-cibo-di-parma/">Come visitare i musei del cibo di Parma;</a></li>



<li><a href="https://www.babaviaggia.com/visitare-i-castelli-del-ducato-di-parma-e-piacenza/">I castelli del Ducato di Parma e Piacenza;</a></li>



<li><a href="https://www.babaviaggia.com/cose-da-fare-a-parma-gratis-itinerario-tra-i-musei-civici/">Cose da fare a Parma gratis: itinerario tra i musei civici.</a></li>
</ul>



<p>Ed in particolare per visitare Fontanellato:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.babaviaggia.com/dove-mangiare-a-parma-le-antiche-osterie-di-una-volta/">Le osterie di una volta</a></li>



<li><a href="https://www.babaviaggia.com/labirinto-di-fontanellato/">Il labirinto più grande del mondo</a></li>



<li><a href="https://www.babaviaggia.com/la-rocca-sanvitale-di-fontanellato/">La rocca Sanvitale di Fontanellato.</a></li>
</ul>



<p></p>
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		<title>La Rocca Sanvitale di Fontanellato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Babaviaggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2024 06:32:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baba a Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nostro itinerario tra i castelli approdiamo alla Rocca dei Sanvitale: un prezioso diamante che si erge nel magico borgo di Fontanellato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/la-rocca-sanvitale-di-fontanellato/">La Rocca Sanvitale di Fontanellato</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel nostro itinerario tra <a href="https://www.babaviaggia.com/visitare-i-castelli-del-ducato-di-parma-e-piacenza/">i castelli di Parma e Piacenza</a> approdiamo alla Rocca dei Sanvitale: un prezioso diamante che si erge nel magico borgo di Fontanellato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In arrivo al castello di Fontanellato</h2>



<p>Fontanellato, a circa 20 km da Parma, è un luogo chic ed elegante. </p>



<p>Si entra nella cittadina percorrendo un lungo viale alberato che costeggia il <a href="https://www.santuariofontanellato.com/">Santuario della Beata Vergine del Rosario</a>. </p>



<p>L’ingresso all’area storica avviene attraverso il “Voltone” o “Porta di Sopra” dove, dopo un breve tratto si raggiunge la Rocca Sanvitale. </p>



<p><strong>L’incontro con il castello</strong> è emozionante non solo grazie alla sua accogliente, signorile bellezza, ma soprattutto per l’ampio fossato ricolmo d’acqua che lo rende raro e irraggiungibile. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Castello-Fontanellato.jpg" alt="il castello di Fontanellato" class="wp-image-7110" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Castello-Fontanellato.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Castello-Fontanellato-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></figure>



<p>Di fianco al castello vediamo due importanti edifici, il primo è la Chiesa Parrocchiale Santa Croce, fatta costruire da Giberto Sanviatle nel 1400, con il portale d’ingresso abbellito da eleganti e raffinate decorazioni in cotto. Il secondo edificio è l’Oratorio Santa Maria Assunta costruito nel 1572 per volere di Geronima Farnese moglie di Alfonso Sanvitale. </p>



<p>Ancora oggi la Rocca trasmette quel fascino tipico dei castelli nobiliari, con i merli Ghibellini a coda di rondine e i bastioni che affondano le basi nell’acqua ferma del fossato. Intorno al 1556, grazie a varie modifiche, perde l’aspetto militare trasformandosi in residenza signorile. </p>



<p>Nel 1600 il ponte levatoio viene sostituito da uno in muratura e molte finestre vengono ingentilite con graziosi balconcini rococò in ferro battuto. Affascinante è il porticato a piano terra così come lo è la quattrocentesca scala che conduce alla loggia superiore.</p>



<p>La Rocca è circondata da vecchie e antiche case color pastello che ricordano un tenue e sereno piccolo presepe.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/FOntanellato-sotto-la-pioggia.jpg" alt="Fontanellato sotto la pioggia" class="wp-image-7113" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/FOntanellato-sotto-la-pioggia.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/FOntanellato-sotto-la-pioggia-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/FOntanellato-sotto-la-pioggia-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption">I colori di Fontanellato sotto la pioggia</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un po&#8217; di storia</h2>



<p>Il castello fu costruito nel 1124 per volere del marchese Oberto Pallavicino che ottenne il feudo in seguito ad uno scambio di terreni con i marchesi D’Este di Ferrara. </p>



<p>Nel 1300 la fortezza divenne proprietà dei Visconti di Milano che dopo aver innalzato il territorio di Fontanellato al rango di contea ne fecero dono ai fratelli Giberto e Gian Martino Sanvitale come compenso della loro fedeltà. </p>



<p>Alla fine del 1611 il conte Alfonso Sanvitale, insieme ad altri nobili del paese, fu accusato di aver preso parte alla congiura contro il duca Ranuccio Farnese. L’accusa comportò la confisca dei beni e la morte in seguito al taglio della testa, avvenuta sulla pubblica piazza il 19 maggio del 1612. </p>



<p>Dopo alcuni anni da questo triste evento il cugino Alessandro II Sanvitale, come riconoscimento per la devozione mostrata ai Farnese, ebbe il permesso di riacquistare la Rocca di Fontanellato dalla Camera Ducale che l’aveva confiscata. </p>



<p>Nel 1830 il Conte Luigi Sanvitale fece alcune modifiche ristrutturando diversi ambienti e realizzò l’incantevole giardino pensile oggi visitabile. </p>



<p>L’ultimo membro della famiglia Sanvitale fu il conte Giovanni il quale nel 1948 vendette la Rocca all’Amministrazione Comunale di Fontanellato che la adibì a sede Municipale disponendo alcune sale per la visita al pubblico. </p>



<p>Finalmente nel 1999 furono spostati gli uffici comunali e il castello dei Sanvitale divenne un bene culturale aperto a tutti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/castelli-Parma.jpg" alt="la Rocca Sanvitale di FOntanellato" class="wp-image-7108" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/castelli-Parma.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/castelli-Parma-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/castelli-Parma-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Entiamo nella Rocca Sanvitale di Fontanellato</h2>



<p>Si entra nel castello raggiungendo la corte interna a pianta quadrata ingentilita da logge e finestre con decori in terracotta. Da qui si arriva al giardino pensile realizzato da Luigi Sanvitale con l’obiettivo di offrire alle dame l’opportunità di passeggiare in mezzo alla natura. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La famosa camera ottica </h2>



<p>La torricella che chiude il giardino pensile un tempo era una piccola, angusta prigione, oggi è <strong>una camera ottica</strong> ideata dal conte Giovanni Sanvitale, uomo intelligente e geniale dalla spiccata passione per la fotografia. </p>



<p>Si tratta di una curiosità scientifica di fine ottocento, che consente di osservare, su uno schermo concavo, le immagini di chi transita nella piazza, pare che sia nato come gioco di società e non per spiare i sudditi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come visitare il castello di Fontanellato</h2>



<p>Il primo piano è interamente arredato con mobili e oggetti del 1500. </p>



<p>Entrando negli appartamenti dei Sanvitale si viene accolti da un’atmosfera sospesa nel tempo, come se quelle stanze fossero ancora abitate e, sentendoci degli intrusi, si avverte l’imbarazzo di avere invaso un’area privata. Uno strano effetto dovuto forse dalle mura impregnate di energia di chi ci ha vissuto. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Castello-di-Fontanellato.jpg" alt="il castello di Fontanellato" class="wp-image-7109" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Castello-di-Fontanellato.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Castello-di-Fontanellato-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></figure>



<p>Le pareti di queste stanze sono abbellite da affreschi e decorazioni femminili, nella famiglia Sanvitale le donne hanno sempre avuto un ruolo molto importante. Le ventidue lunette della sala delle armi mostrano divinità della mitologia classica particolarmente apprezzata alla corte rinascimentale di Fontanellato. </p>



<p>Un pezzo unico e interessante è il forziere con doppio fondo del 1600 dotato di dodici lucchetti manovrati da una sola chiave. Uscendo sulla loggia si ammirano le incantevoli grottesche affrescate dal famoso pittore Cesare Baglione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le stanze più belle della Rocca Sanvitale di Fontanellato</h2>



<p>Tutte le stanze del castello sono interessanti e affascinanti, si visitano percorrendole una dentro l’altra in una sequenza dolce e armoniosa. </p>



<p>La sala da pranzo è abbellita dal notevole camino del 500 sulla cui cappa si legge: Virtus Ubique Refulgit (la virtù risplende in ogni luogo). Alle pareti si ammirano due nature morte di Felice Boselli famoso pittore Piacentino che amava firmarsi Felix, in qualche quadro dipingeva un gatto in sostituzione della firma. Questa sala è ricca e suggestiva, vale la pena visitarla. </p>



<p>Dalla sala da pranzo si entra in una piccola saletta dei costumi comunicante con quella del biliardo e della sala dei ricevimenti dove si ammira un pregiato clavicembalo del 600. </p>



<p>L’indimenticabile camera nuziale è arredata con autentici mobili del 500, e qui incontriamo il ritratto di Barbara Sanseverino Sanvitale, contessa di Colorno, donna di vasta cultura e intelligenza.</p>



<p>All’età di quattordici anni fu data in sposa al conte Giberto Sanvitale più vecchio di lei di trent’anni e non fu un matrimonio felice. Anche lei, insieme al conte Alfonso Sanvitale, fu accusata e giustiziata da Ranuccio Farnese. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Rocca.jpg" alt="la Rocca Sanvitale di Fontanellato" class="wp-image-7115" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Rocca.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Rocca-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></figure>



<p>Nella galleria degli antenati, ampia e tetra, un tempo sala da ballo, abbiamo modo di ammirare una ricca serie di ritratti di personaggi della famiglia Sanvitale. Interessante è il calco in gesso di Maria, la bambina morta all’età di cinque anni e il famoso disegno a matita che le viene attribuito. </p>



<p>Scendendo al piano inferiore raggiungiamo il quartiere rinascimentale con la sala delle grottesche e quella del teatrino delle marionette che risale al 1820, dono della duchessa Maria Luigia d’Asburgo alla figlia Albertina avuta segretamente con il conte Neipperg. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incantevole opera del Parmigianino</h2>



<p>Infine entriamo nella sala gioiello affrescata da Francesco Mazzola detto il Parmigianino.</p>



<p><strong>La sala più bella del castello, è quella di Diana e Atteone</strong>. Affrescata nel 1524 dal giovane pittore Francesco Mazzola detto il Parmigianino, su richiesta del conte Galeazzo Sanvitale e la moglie Paola Gonzaga. </p>



<p>Le 14 lunette illustrano il mito di Diana e Atteone, un racconto tratto dalle Metamorfosi di Ovidio. Atteone cacciatore e pescatore si aggira nel bosco con i suoi cani e avvicinandosi ad una fonte vede Diana insieme ad alcune sue ancelle che fa il bagno nuda. La dea offesa lo punisce trasformandolo in cervo e il giovane, rassegnato al castigo spietato, si lascia sbranare dai suoi cani che non lo riconoscono. </p>



<p>Per gli studiosi l’affresco ha un significato sfuggente. Fra le tante ipotesi sostengono che Paola e Galeazzo l’abbiano commissionato in memoria del loro primo genito morto nel 1523. Nemmeno si sa a che cosa fosse adibita quella piccola stanza. Alcuni sostengono che sia stato il bagno privato di Paola Gonzaga, altri optano per lo studio di Galeazzo Sanvitale. Ma l’ipotesi dello studio è improbabile, dato che all’epoca non c’era nemmeno una finestra. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La sala di Diana e Atteone della Rocca Sanvitale</h2>



<p>La guida racconta che potrebbe essere nata come cappella per raccogliersi in preghiera in memoria del figlioletto morto. In effetti, la visione del roseto celeste, emblema Mariano, suggerisce la fede come unica consolazione al dolore. L’ambiente è reso suggestivo dalla scarsa luce e dall’uso chiaro dei colori, soprattutto sui volti che risplendono sullo sfondo verde scuro. </p>



<p>È un affresco meraviglioso, dove di ogni particolare se ne può fare un’opera. L’elemento più rilevante è il ritratto di Paola Gonzaga nelle vesti di Cerere, divinità della fertilità sia della terra che della donna partoriente. </p>



<p>La contessa assiste impotente alla punizione ingiusta inflitta al cacciatore, così com’è ingiusta la morte inflitta al neonato senza colpa.&nbsp;</p>



<p>Fra le braccia della fanciulla dal sorriso enigmatico vediamo un bambino con la collata di perle e granati che, essendo simboli di morte precoce, fanno supporre che si tratti del figlio al quale è stata dedicata la stanza. </p>



<p>Si ammira l’opera in ogni suo particolare. <strong>Un capolavoro che sprigiona l’incantevole bellezza dell’Arte.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fantasma del castello è una bambina</h2>



<p>“Se qualcuno vuole vedere o sentire un fantasma è proprio qui che deve venire”, così ha detto la guida. Noi siamo convinti che ogni castello abbia il proprio fantasma, così come non siamo convinti che qui si veda o si senta la contessa Barbara Sanseverino Sanvitale.</p>



<p>La contessa ha vissuto la maggior parte della sua vita nella Reggia di Colorno e non ha senso che vaghi a Fontanellato.</p>



<p>In ogni caso, secondo la leggenda si aggirerebbe nelle sale del piano nobile tenendo in mano la propria testa, mozzata nel 1612 in seguito alle accuse di Ranuccio Farnese. </p>



<p>In pochi credono a queste apparizioni e poco se ne interessano, mentre desta, piuttosto, grande curiosità la storia di Maria, la bambina di cinque anni che si sente nella Cappella di San Carlo. </p>



<p>I bambini ricoprono quell’aspetto inquietante che manca agli adulti. Tutti quelli che la sentono correre e giocare nella chiesa buia e silenziosa dicono che il momento è particolarmente suggestivo. Maria figlia di Albertina Montenuovo e Luigi Sanvitale amava la musica e soprattutto disegnare. </p>



<p>Si racconta che sia stato trovato un ritratto a matita in una stanza non aperta al pubblico e non conoscendone l’autore è stato attribuito alla piccola Maria. Questo disegno oggi è esposto nella sala degli antenati ed è il volto di una donna insignificante che pare eseguito dalla mano pesante di un uomo piuttosto che da quella delicata di una bambina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Esperienze di mentalismo alla Rocca Sanvitale di Fontanellato</h2>



<p>Gli appassionati dell’ignoto hanno rilevato fatti di energia compatibili con presenze paranormali sia nella galleria degli antenati che nella cappella di San Carlo. </p>



<p>Nel castello vengono effettuati periodicamente degli spettacoli in cui si esibisce un famoso mentalista che non crede assolutamente nei fantasmi. Questo sembra una contraddizione ma il suo obiettivo è quello di dimostrare&nbsp;che la percezione delle entità incorporee sia frutto di suggestione e predisposizione a interpretare erroneamente ciò che si vede o si sente. </p>



<p>Per noi smuovere energia senza credere pare un atteggiamento incoerente. Per chi è interessato lo show, come raccontato dal mentalista stesso, comprende un esorcismo, l’evocazione del fantasma della bambina e il famoso mentalista termina l’esibizione con la simulazione della propria morte. Assistere a questo tipo di spettacolo potrebbe essere più inquietante e spaventoso dell’incontro con un vero fantasma. Per avere qualche informazione in più e le date degli spettacoli esperenziali guarda<a href="https://www.francescobusani.it/"> il sito internet del mentalista Francesco Busani.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Come visitare la Rocca Sanvitale di Fontanellato</h2>



<p>La Rocca Sanvitale è visitabile solo con una visita guidata. Queste visite hanno orari fissi al lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato alle ore 10.15-11.45-14.45-16.15. Mentre alla domenica e nei festivi la biglietteria resta aperta con orario 10.00-12.15 e 14.00-17.15, le visite guidatee partono ogni 30 minuti circa.</p>



<p>Inoltre da marzo a maggio è aperto anche il martedì con visite alle ore 10.15-11.45-14.45-16.15.</p>



<p>Nel sito internet della Rocca viene consigliata comunque la prenotazione ai visitatori singoli ed è obbligatorio per gruppi e scolaresche.<a href="https://www.fontanellato.org/la-rocca/"> Consulta il sito</a> ufficiale per ogni aggiornamento eventuale, prima di organizzare il tuo viaggio a Fontanellato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La magia del borgo di Fontanellato</h2>



<p>La piazza che circonda il castello è annoverata tra i borghi più belli d’Italia. </p>



<p>Le case colorate come la tavolozza di un pittore sono tutte accompagnate dal fascino di un lungo porticato e avvolte da un silenzioso sapore antico. Pare che siano lì in difesa del castello, proprio come soldati pronti a proteggerlo. </p>



<p>Dall’eleganza del Borgo traspare la cura e la devozione dei cittadini che nell’accogliere i turisti lo mostrano pieni d’orgoglio. </p>



<p>Le luci dei bar, ristoranti e gelaterie hanno quel tocco di classe tipico di un ambiente raffinato e la sera raccoglie in un tepore di magica familiarità. </p>



<p>Un borgo meraviglioso che appaga lo sguardo e non lo si vorrebbe mai lasciare. </p>



<p>Anche nelle giornate di pioggia si continua a girargli intorno come se se ne volesse portare via un pezzo, e in realtà, più che portare via si lascia qualcosa di noi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Colori-Fontanellato.jpg" alt="i colori di Fontanellato" class="wp-image-7111" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Colori-Fontanellato.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Colori-Fontanellato-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La pasticceria dei sogni</h2>



<p>Dopo la visita al castello, uscendo dal voltone vi apparirà calda e accogliente <em>la pasticceria dei sogni</em>. </p>



<p>Gustatevi un momento di relax seduti nell’ampia veranda o, se il tempo lo permette, nei comodi tavolini all’aperto. Si consiglia un caffè macchiato in tazza grande accompagnato dalle ottime e golose paste, preparate dalle mani magiche di una pasticciera bella come un fiocco di neve. </p>



<p>L’ambiente è invitante e i dolci esposti sono una tentazione, chi non l’ha mai provato vivrà l’esperienza di mangiare con gli occhi. Una sosta piacevole e la ragazza del bar è graziosa e molto gentile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa vedere a Fontanellato</h2>



<p>Per concludere la visita a Fontanellato e nei suoi dintorni abbiamo per voi tanti consigli.</p>



<p>Segui i link dei prossimi articoli e completa la tua visita di questo borgo magico.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.babaviaggia.com/il-santuario-di-fontanellato/">Il Santuario della Beata Vergine del Rosario</a></li>



<li><a href="https://www.babaviaggia.com/labirinto-di-fontanellato/">Il labirinto della Masone: il più grande del mondo</a></li>



<li><a href="https://www.babaviaggia.com/dove-mangiare-a-parma-le-antiche-osterie-di-una-volta/">Dove mangiare nei dintorni di Fontanellato: le antiche osterie di una volta</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/la-rocca-sanvitale-di-fontanellato/">La Rocca Sanvitale di Fontanellato</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Il castello di Roccabianca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Babaviaggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 May 2024 08:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baba a Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nostro viaggio attraverso i castelli del Ducato approdiamo a Roccabianca avvolto da una magica bellezza e una forte vibrazione energetica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-roccabianca/">Il castello di Roccabianca</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Proseguiamo nel nostro viaggio attraverso i <a href="https://www.babaviaggia.com/visitare-i-castelli-del-ducato-di-parma-e-piacenza/">Castelli del Ducato di Parma e Piacenza</a>, oggi visitiamo il castello di Roccabianca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In arrivo al Castello di Roccabianca</h2>



<p>Roccabianca, situata a circa 30 km da Parma, è uno dei paesi più affascinanti e suggestivi della Bassa perché avvolto da una magica bellezza e una forte vibrazione energetica. </p>



<p><strong>Anche un luogo, come un essere vivente, possiede un’aura</strong>. L’intensa positività che si sente in ogni angolo del paese si intensifica al centro della piazza. </p>



<p>In un primo momento si colgono le onde di energia nei campi aurici, cioè si ha una sensazione istintiva, poi, le onde di energia, si elaborano con uno dei cinque sensi, cioè subentra la ragione. </p>



<p>Al primo impatto Roccabianca trasmette sensazioni positive, ricche di entusiasmo e gioia.&nbsp; Percorrendo un lungo viale alberato si arriva al centro del paese che ci accoglie come un set cinematografico. Il porticato che circonda la piazza conserva un sapore antico e visitandolo sembra di essere già all’interno del castello.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Roccabianca.jpg" alt="Roccabianca" class="wp-image-7045" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Roccabianca.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Roccabianca-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ed è subito Cinecittà!</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un po&#8217; di storia</h2>



<p>Si deve a Pier Maria Rossi la costruzione di questo castello imponente, terminato nel 1463 per essere poi donato all’amante Bianca Pellegrini come loro nido d’amore, anche se Bianca preferiva risiedere a <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-torrechiara-e-il-borgo-delle-favole/">Torrechiara</a>. </p>



<p>Alcuni studiosi sostengono che il nome venga dal colore dei muri, altri sono persuasi che nasca dal nome della donna alla quale fu donato. </p>



<p>Nel 1484, due anni dopo la morte di Pier Maria Rossi, il feudo di Roccabianca passa a Gian Francesco Pallavicino e nel 1524 con il matrimonio tra il conte Ludovico e Barbara Pallavicino la Rocca diventa proprietà dei Rangoni di Modena. </p>



<p>Sull’arco d’accesso al castello possiamo vedere lo stemma con la conchiglia dei Rangoni e l’aquila bicipite dei Pallavicino.</p>



<p>Attualmente il castello è di proprietà della famiglia Scaltriti che lo rende disponibile al pubblico. Oltre al castello si consiglia la visita alla chiesa in stile Rococò dei Santi Bartolomeo e Michele Arcangelo edificata nel 1576 per volere del marchese Giulio Rangoni. Il campanile tardo romanico, invece, fu innalzato nel 1588 sempre per volontà dalla famiglia Rangoni.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/chiesa-Roccabianca.jpg" alt="chiesa di Roccabianca" class="wp-image-7041" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/chiesa-Roccabianca.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/chiesa-Roccabianca-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">Una passeggiata nei dintorni del castello</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il fantasma del castello di Roccabianca è energia</h2>



<p>Nonostante si dica che nel castello di Roccabianca non ci sia un fantasma si avverte, in tutte le sue stanze, una forte presenza. Probabilmente si tratta dell’energia di chi l’ha abitato e senza dubbio, anche di chi l’ha visitato. </p>



<p><strong>Di solito si pensa che sia il visitatore ad entrare in un castello e non viceversa.</strong> </p>



<p>Si entra per guardare e curiosare respirando l’intensa e sconosciuta aria del passato. Non sappiamo quello che recepisce il nostro subconscio e nemmeno che cosa sia accaduto all’interno di quelle mura, non lo sappiamo perché siamo troppo distratti e razionali. </p>



<p>Si tratta di uno scambio misterioso durante il quale noi cediamo, inconsciamente, parte della nostra energia e ce ne andiamo saturi di quella che vaga nel castello.</p>



<p><em>Fate attenzione alle vostre percezioni</em>,<em> potreste avere la sensazione che qualcuno sia lì con voi. </em>Dopo la visita della durata di un’ora, si avvertirà una presenza che ci accompagnerà per un periodo piuttosto lungo. </p>



<p>Dipende poi da noi capire se si tratta di uno scambio di energia positivo o negativo. Se volete stare tranquilli, la prossima volta che visiterete un castello, mettete in tasca una foglia di alloro.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/interno-castello.jpg" alt="Interno del castello" class="wp-image-7042" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/interno-castello.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/interno-castello-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/interno-castello-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come visitare il castello di Roccabianca</h2>



<p>Si accede al castello di Roccabianca tramite un ponte in muratura che sostituisce l’antico ponte levatoio. Entrando nel cortile si ammira l’incantevole porticato a tre arcate con colonne di laterizio e ampi sedili ricavati nelle strombature delle finestre. </p>



<p>Nella volta a vela, entro ghirlande di foglie e frutti legati da nastri bordeaux, compare lo stemma con il leone rampante della famiglia Rossi e lo stemma di Bianca Pellegrini con una torre su cui poggia un falco pellegrino. </p>



<p>Si potrebbe dire che questo è il castello degli stemmi dato che dopo i Rossi subentrano i Pallavicino, i Rangoni e poi i Farnese, oggi è di proprietà della famiglia Scaltriti. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/amore-nespolo.jpg" alt="amore nespolo" class="wp-image-7037" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/amore-nespolo.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/amore-nespolo-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/amore-nespolo-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption">Delicati rametti di nespolo, dipinti sui muri del porticato, recano il seguente motto: “GIA’ ACERBO, ORA DOLCE CHE MATURO” alludendo alla pazienza, e soprattutto all’amore che è appena sbocciato tra Bianca e Pier Maria Rossi che, come il nespolo, ha bisogno di tempo per maturare</figcaption></figure>



<p>Gli affreschi del portico risalgono al 1400 e, a differenza di quelli della stanza di Griselda, sono autentici. Da qui ha inizio la visita al castello.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le stanze più belle del castello di Roccabianca</h2>



<p>La Sala di Griselda è una delle stanze più belle del castello. Gli affreschi che vediamo sono una copia, gli originali del 1400 si trovano a Milano, conservati nel Castello Sforzesco. </p>



<p>La riproduzione del 1997 è stata realizzata dal pittore-restauratore fidentino Gabriele Calzetti, gli esperti la ritengono fedele all’originale elogiandone la perfezione. </p>



<p>Le scene sono ispirate alla centesima novella del Decamerone di Giovanni Boccaccio. &nbsp;La storia narra di una fanciulla figlia di un contadino che viene data in sposa ad un marchese, il quale sottopone la fedeltà della moglie a prove dure e crudeli, quali l’allontanamento dai figli facendole credere che siano stati uccisi e l’ordine di allestire i festeggiamenti delle seconde nozze del marito con una dama giovane e graziosa. Griselda verrà premiata per la capacità di sopportazione con doni preziosi e la restituzione dei figli.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/castello.jpg" alt="" class="wp-image-7039" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/castello.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/castello-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/castello-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></figure>



<p>Gli affreschi ricoprono sia le pareti che il soffitto in un tenue color verde acqua che appaga lo sguardo. </p>



<p>I mobili che vediamo non fanno parte della storia del castello, sono del 700 e provengono da altre sedi. Le stanze visitabili sono dieci, tutte collocate su un piano rialzato e sono dotate di un loro proprio fascino. </p>



<p>Alle pareti della sala dall’imponente camino in terracotta si ammirano tre tele del 700 raffiguranti Giuditta e Oloferne. Altre sale interessanti sono quella dei paesaggi, la stanza delle allegorie o quattro elementi e quella dei feudi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prigioni, camminamenti di ronda e sotterranei</h2>



<p>Una ripida scala sale all’ingresso della prigione dove si legge un’antica iscrizione: “VENITE PECCATORI A PENITENSA”. <strong>Dalle mura grigie e anguste pare di sentire la sofferenza di coloro che ne sono stati prigionieri.</strong> </p>



<p>Un’altra ripida scala conduce al Mastio dal quale, nelle limpide giornate di primavera, si può ammirare un paesaggio mozzafiato. </p>



<p>Lungo il camminamento di ronda, dove sentinelle attente proteggevano le mura del castello, si prova la sensazione di appartenere ad un’altra dimensione e l’aria che si respira è talmente piacevole e leggera che ci si vorrebbe trattenere, ma sollecitati dalla guida si scende per visitare i sotterranei. </p>



<p>Le ampie cantine, un tempo utilizzate per la conservazione del cibo, oggi sono adibite alla stagionatura di culatelli e salumi e all’invecchiamento dell’aceto balsamico. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/scala-roccabianca.jpg" alt="scala Roccabianca" class="wp-image-7046" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/scala-roccabianca.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/scala-roccabianca-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></figure>



<p>Gli ambienti umidi e inquietanti sembrano prigioni, ma la guida, <em>nonostante trasmettano un certo turbamento</em>, pensa che non lo siano state. </p>



<p>Comunque, quell’aura di cui si parlava prima, in queste stanze è inspiegabilmente negativa, proprio come se i muri emanassero un respiro di dolore. </p>



<p><strong>Ultima tappa è la visita allo spaccio che offre l’occasione di gustare e acquistare liquori tradizionali di produzione propria.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La magia del borgo di Roccabianca</h2>



<p>Dopo la visita al castello si consiglia un tuffo nel paese. Il Borgo affascinante e suggestivo è capace di avvolgere tutti e cinque i sensi, qualcuno dice anche il sesto. </p>



<p>Camminando spensierati lungo i portici misteriosi si respira la soffice aria tipica di un mondo magico. </p>



<p>Raggiungendo il centro della piazza si entra in uno stato mentale nel quale si percepisce una benefica atmosfera. Sono sufficienti pochi minuti per ricaricarsi. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/segrete-castello.jpg" alt="le segrete del castello di Roccabianca" class="wp-image-7047" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/segrete-castello.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/segrete-castello-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></figure>



<p>Difficile da spiegare dato che quello che si prova è soggettivo, ognuno lo vive in modo diverso, dipende dalla propria consapevolezza, anche se poi l’obiettivo è uguale per tutti. C’è chi viene colto da un senso di pace e leggerezza e chi da una gioia intensa e senza motivo. &nbsp;</p>



<p>Un viaggio che tutti racconteranno esprimendo sensazioni diverse. Il prezzo del biglietto di otto euro per <a href="https://www.castellodiroccabianca.com/">la visita al castello</a> vale anche per questa nuova, fantastica esperienza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il bar del cinesino</h2>



<p>Il paese sembra disabitato! </p>



<p>Un negozio di fiori, un tabaccaio che vende anche giocattoli e un solo bar. </p>



<p>Un tempo, mi hanno detto, c’erano tre teatri, oggi, nonostante il paese sia sotto ad un incantesimo, traspare il desiderio di un risveglio per poter offrire feste, mostre, spettacoli e rappresentazioni, ma per ora, il peso della sonnolenza lo tiene prigioniero. </p>



<p>Come abbiamo detto c’è un solo bar, l’interno è un po’ triste a causa di una fredda luce al neon che gli conferisce un’aria da corsia d’ospedale. Se sentite il desiderio di un momento di ristoro consigliamo di sedersi fuori, accomodandosi nell’ampia e invitante veranda.&nbsp; </p>



<p>Il ragazzo che gestisce il bar è molto gentile e accogliente. Grazioso nel modo di servire e, nonostante gli occhi a mandorla tradiscano un&#8217;origine non proprio nostrana, sa fare un buon caffè.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/paese-di-Roccabianca.jpg" alt="" class="wp-image-7043" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/paese-di-Roccabianca.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/paese-di-Roccabianca-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/paese-di-Roccabianca-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il viale alberato di Roccabianca</h2>



<p>L’emozione del viale alberato ci assale inaspettatamente. Si guida concentrati sui cartelli con il timore di perdersi. </p>



<p>La strada lunga e spoglia corre assolata in mezzo ai campi e senza accorgersene si entra in un magico tunnel di foglie verdi. </p>



<p>All’inizio sai di essere in una via alberata, dopo un po’ sai di essere in un sogno e vorresti che non finisse mai. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/strada-castello.jpg" alt="" class="wp-image-7048" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/strada-castello.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/strada-castello-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/strada-castello-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></figure>



<p><strong>Le chiome folte degli alberi si abbracciano dando origine ad una lunga, suggestiva galleria in fondo alla quale si apre il fascino di un piccolo paese misterioso.</strong> </p>



<p>Sono tanti i posti raggiungibili attraverso una via alberata e in tutti può esistere la forza di un soffio, ma solo da Roccabianca ci si allontana con il bisogno di tornare. </p>



<p>Indimenticabile è la bellezza intensa di quel viale da favola che, per sempre, accompagnerà i nostri pensieri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come visitare i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza</h2>



<p>Se vuoi scoprire come visitare gli altri castelli del ducato di Parma e Piacenza <a href="https://www.babaviaggia.com/visitare-i-castelli-del-ducato-di-parma-e-piacenza/">continua la lettura qui</a> dove troverai i link per tutti i castelli e le rocche del Ducato di Parma e Piacenza che abbiamo visitato e raccontato.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Articolo scritto da Mary e Vero</p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-roccabianca/">Il castello di Roccabianca</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
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		<title>Come visitare i Musei del Cibo di Parma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Babaviaggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 May 2024 04:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baba a Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I musei del cibo di Parma sono nove e raccontano le eccellenze del territorio, leggi questo articolo e scopri come visitare i musei.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando si visita Parma è importaante dare attenzione alle <em>cinquanta sfumature di cibo</em> che presenta il territorio, continua a leggere se vuoi scoprire come visitare i Musei del cibo che valorizzano i prodotti della Provincia di Parma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I Musei del cibo di Parma</h2>



<p>L’associazione &#8220;Musei del cibo di Parma&#8221; è nata intorno al 2003 e riunisce i vari musei del cibo di Parma che sono nove, almeno per il momento, perché la dinamicità e la visione dell’associazione che li riunisce può far immaginare che potrebbero essercene anche molti altri in futuro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove si trovano i Musei del Cibo di Parma</h2>



<p>I Musei del cibo si trovano presso diverse località della provincia di Parma. Per visitarli in maniera ottimizzata potete aiutarvi con questa cartina che dà l&#8217;idea delle distanze da percorrere e che potete trovare nel <a href="https://www.museidelcibo.it/">sito dei Musei del Cibo di Parma</a>, alla fine della pagina linkata.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="218" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Musei-del-cibo.jpg" alt="Musei del cibo di Parma" class="wp-image-7033" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Musei-del-cibo.jpg 800w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Musei-del-cibo-300x82.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Musei-del-cibo-768x209.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Con questa cartina è facile organizzare la visita ai vari Musei del cibo del territorio</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come organizzare la visita ai Musei del Cibo di Parma</h2>



<p>Vi consigliamo di visitare alcuni musei nello stesso giorno per la loro vicinanza territoriale. Ad esempio il Museo della pasta e il Museo del pomodoro si trovano nello stesso stabile e si possono visitare tranquillamente uno dopo l&#8217;altro perchè non si tratta di musei eccessivamente lunghi e impegnativi. </p>



<p>Arricchite la visita al museo con una puntatina in un’altra attrazione del territorio e una pausa ristoro in un&#8217;osteria della zona, magari per assaggiare proprio l’eccellenza del museo appena visitato.</p>



<p>Negli articoli collegati, dedicati ai vari musei del cibo, troverete la nostra idea di itinerario con numerosi consigli per confezionare delle giornate da dedicare alla visita ai Musei del cibo e alla conoscenza del territorio che li ospita.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Prosciutto.jpg" alt="Prosciutto" class="wp-image-7054" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Prosciutto.jpg 800w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Prosciutto-300x200.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Prosciutto-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tra i musei del cibo non perdetevi il Museo del famoso prosciutto di Parma</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Quando si possono visitare i Musei del Cibo di Parma</h2>



<p>I musei del cibo di Parma sono aperti nel fine settimana e nei giorni festivi con orario fisso dalle 10 alle 18. Non serve la prenotazione ma è sempre opportuno controllare gli orari aggiornati <a href="https://www.museidelcibo.it/">nel sito del museo</a> prima di organizzarne la visita, anche per verificare eventuali aperture straordinarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto costa visitare i Musei del cibo di Parma</h2>



<p>È molto semplice: l&#8217;ingresso in ciascun museo costa 5€ ma esiste una card da 12€ con la quale potrete visitare tutti i musei. La potete acquistare nel primo museo e avrete un anno solare a disposizione per poterli visitare tutti.</p>



<p>Nel prezzo del biglietto è inclusa l&#8217;audioguida. </p>



<p>E&#8217; possibile scaricare l&#8217;audioguida direttamente in ciascun museo del cibo tramite il Qr code che troverete all&#8217;ingresso nei vari cartelli introduttivi. Spesso le audioguide di alcuni musei possono risultare lunghe e noiose, per la nostra esperienza queste audioguide migliorano l&#8217;esperienza di visita ai Musei del cibo.</p>



<p>Sono semplici da scaricare e comode da utilizzare perchè gli audio sono suddivisi in piccoli capitoli. </p>



<p>Per comodità è possibile scaricare le audioguide anche dal sito internet dei Musei del cibo. In questo modo sarà già pronta per essere ascoltata e potranno essere evitati errori o problemi della fase di scaricamento.</p>



<p>Scarica le audioguide dei Musei del cibo <a href="https://www.museidelcibo.it/info-pratiche/audioguide/">da questo link</a> e, in particolare, per ciascun museo, segui le indicazioni <em>Informazioni e contatti/audioguida</em> per trovare il file Mp3 da scaricare.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="530" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Museo-Pasta.jpg" alt="" class="wp-image-7051" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Museo-Pasta.jpg 800w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Museo-Pasta-300x199.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Museo-Pasta-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Perchè visitare i Musei del cibo di Parma</h2>



<p>Si dice che per conoscere una città bisogna visitare il suo mercato. </p>



<p>E a maggior ragione, in una città come Parma, nominata <em><strong>città creativa della gastronomia Unesco</strong></em> dal 2015, il cibo è fondamentale per conoscere il territorio.</p>



<p>Ma il senso della visita ai musei del cibo di Parma non può ridursi solo a quello di conoscere una città dal proprio mercato locale, c&#8217;è di più.</p>



<p>Parma è una città che riesce a trasformare qualsiasi cosa in un&#8217;eccellenza. Ciascuno degli alimenti che da il nome ai vari musei del cibo non è un prodotto qualsiasi. Il Museo della pasta trova le sue radici nel pastificio più grande al mondo, la Barilla, che produce il prodotto alimentare più esportato al mondo! </p>



<p>Per non parlare poi del Museo del Parmigiano che, nato da una ricetta segreta di fraticelli, diventa il prodotto Dop più esportato al mondo. O ancora Parma è la città che da un semplice pomodoro ha fatto nascere uno dei distretti industriali più importanti al mondo, con mille imprese collegate tra loro che hanno anche ridefinito lo skyline della provincia con i vari evaporatori delle industrie di trasformazione.</p>



<p>I Musei del Cibo si autodefiniscono quali <em>&#8220;luoghi della memoria e monumento alle passate generazioni&#8221;</em>. Si propongono come <strong>luoghi di conoscenza per turisti ma soprattutto per i locali che possono ritrovare all’interno di questi musei la loro identità, il coraggio e la visione dei propri antenati.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Musei-cibo-Parma.jpg" alt="Musei del cibo di Parma" class="wp-image-7050" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Musei-cibo-Parma.jpg 800w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Musei-cibo-Parma-300x200.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Musei-cibo-Parma-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">I musei del cibo si autodefiniscono <em>luoghi della memoria</em> e <em>monumento alle passate generazioni</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono i Musei del Cibo di Parma</h2>



<p>Di seguito troverete un articolo di approfondimento per ciascun museo del cibo con tutte le informazioni necessarie per visitare i musei, un nostro itinerario consigliato e il racconto di cosa aspettarsi in ciascuno di questi musei.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Museo del Pomodoro</li>



<li>Museo della Pasta</li>



<li>Museo del Vino – la cantina dei musei del cibo di Parma</li>



<li>Museo del Parmigiano</li>



<li>Museo del Prosciutto </li>



<li>Museo del Culatello</li>



<li>Museo del Salame</li>



<li>Museo del Porcino</li>



<li>Museo del Tartufo</li>
</ul>



<p>Buona visita ai musei del cibo di Parma!</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Parmigiano.jpg" alt="Museo del parmigiano reggiano" class="wp-image-7053" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Parmigiano.jpg 800w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Parmigiano-300x225.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Parmigiano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">I musei del cibo contengono la narrazione dei tesori della provincia</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa visitare a Parma e provincia</h2>



<p>Hai bisogno di qualche indicazione per visitare Parma? Comincia con alcuni dei nostri articoli:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.babaviaggia.com/cose-da-fare-a-parma-gratis-itinerario-tra-i-musei-civici/">Cosa da fare a Parma gratis</a></li>



<li><a href="https://www.babaviaggia.com/labirinto-di-fontanellato/">Il labirinto più grande del mondo</a></li>



<li><a href="https://www.babaviaggia.com/dove-mangiare-a-parma-le-antiche-osterie-di-una-volta/">Dove mangiare a Parma: le osterie di una volta</a></li>



<li><a href="https://www.babaviaggia.com/visitare-i-castelli-del-ducato-di-parma-e-piacenza/">Visitare i castelli di Parma e Piacenza</a></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Come visitare il castello di Montechiarugolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Babaviaggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 04:18:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baba a Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri come visitare il castello di Montechiarugolo alla ricerca del fantasma della fata Bema e di mille volti di questo oscuro antico maniero</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/come-visitare-il-castello-di-montechiarugolo/">Come visitare il castello di Montechiarugolo</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il castello di Montechiarugolo si eleva a strapiombo sul torrente Enza ed è uno dei più importanti esempi di architettura fortificata del parmense, in questo articolo scopriremo come visitare questo antico maniero.</p>



<p>Nato come fortezza diviene in seguito residenza aristocratica. Infatti osservandolo dall’esterno colpisce la struttura massiccia tipica di una costruzione militare, ma entrando nel giardino rimaniamo sedotti dalla raffinatezza di una dimora signorile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il piccolo borgo di Montechiarugolo</h2>



<p>Montechiarugolo è un Borgo piccolo e affascinante a circa venti chilometri da Parma. Per rispettare la tranquillità dei residenti consigliamo di lasciare la macchina nel grande parcheggio situato di fianco al paese.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Primavera-al-castello.jpg" alt="Primavera al castello" class="wp-image-7016" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Primavera-al-castello.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Primavera-al-castello-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">Primavera al castello</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le mille vite del castello di Montechiarugolo</h2>



<p>Guido Torelli, uomo di salde tradizioni militari, ottenne dai Visconti, come riconoscimento alla sua fedeltà, il feudo di Montechiarugolo insieme al titolo di conte.</p>



<p>Sposò Orsina, figlia di Antonio Visconti, dalla quale ebbe tre figli maschi e una femmina. Antonia Torelli che fu data in sposa a Pier Maria Rossi, nobile signore dei <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-torrechiara-e-il-borgo-delle-favole/">castelli di Torrechiara</a> e <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-san-secondo/">San Secondo</a>.</p>



<p>Guido Torelli ristrutturò il castello non solo come difesa, ma anche come residenza della sua famiglia.</p>



<p>Fu però Pomponio Torelli, ottavo conte di Montechiarugolo a dare al castello un rinnovato splendore <strong>incaricando i pittori più famosi del momento</strong>. Dopo i Torelli e poi i Farnese la contea di Montechiarugolo passò ai Borbone e per circa dieci anni fu sede di un <strong>distaccamento di truppe austriache</strong>.</p>



<p>Il castello f<strong>u usato anche come polveriera</strong> provocando notevoli danni all’apparato architettonico e decorativo.&nbsp; Con l’Unità d&#8217;Italia il castello divenne di proprietà dello Stato. Nel 1864 passò alla famiglia Marchi di Parma che, arredandolo con mobili di pregio lo rese, in parte, visitabile.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/dipinto-dannaggiato-dalla-polveriera.jpg" alt="dipinto" class="wp-image-7013" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/dipinto-dannaggiato-dalla-polveriera.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/dipinto-dannaggiato-dalla-polveriera-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un bellissimo dipinto sopravvissuto al danneggiamento della polveriera </figcaption></figure>



<p>Questo antico maniero, infine, nel 1940, fu usato come <strong>luogo di detenzione per ebrei e soggetti ritenuti pericolosi</strong> per la sicurezza dello Stato. Quando il castello di Montechiarugolo tornò alla famiglia Marchi ebbe bisogno di nuovi restauri, soprattutto agli <strong>affreschi danneggiati dalla polveriera</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La descrizione del castello di Montechiarugolo</h2>



<p>Si accede al castello mediante un passaggio in muratura che sostituisce il ponte levatoio e si entra nel suggestivo salone di rappresentanza, dove si vedrà solo un residuo degli affreschi che l’abbellivano.</p>



<p>Tutti gli arredi e gli oggetti non fanno parte della storia del castello, tuttavia sono pregiati sia per fattura che per antichità. Nell’ampio giardino si possono ammirare le trifore neogotiche e le statue del settecento provenienti dalla Reggia di Colorno, che furono acquistate dai Marchi all’inizio del 1900.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Tetti-su-Montechiarugolo.jpg" alt="Tetti su Montechiarugolo" class="wp-image-7017" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Tetti-su-Montechiarugolo.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Tetti-su-Montechiarugolo-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Tetti-su-Montechiarugolo-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sui tetti di Montechiarugolo</figcaption></figure>



<p>Le quattro ampie stanze adiacenti il salone comunicano tra loro aprendosi su un loggiato e costituiscono il nucleo più antico dell’edificio. </p>



<p>Nel camerone di mezzo si ammira un’incantevole Annunciazione del 400. Si tratta di un affresco in cui l’angelo si presenta con riverente adorazione ai piedi della Madonna, la quale lo riceve con delicata umiltà. &nbsp;</p>



<p>La stanza a fianco è “La camera della Pia” così chiamata per la presenza di una tela che raffigura Pia dei Tolomei. Dante parla di questa nobile donna senese nel quinto canto del Purgatorio che fu uccisa dal marito perchè accusata di infedeltà, . Ne abbiamo parlato anche in questo articolo dedicato al <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-san-secondo/">castello di San Secondo</a>.</p>



<p>Non si conosce il motivo per cui la famiglia Marchi l’abbia scelta per arredare una sala del castello, comunque, oltre alla Pia morente, in questa stanza si possono ammirare quattro raffinate tempere del 700 con i quattro elementi, terra, acqua, aria e fuoco rappresentati da Plutone, Nettuno, Giunone e Venere.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un castello inquietante</h2>



<p>La Rocca di Montechiarugolo è un castello inquietante che trasmette turbamento e disagio. Più distensiva è la visita ai camminamenti di ronda raggiungibili attraverso una scala di pietra e mattoni. Perfettamente conservati sono i merli Ghibellini a coda di rondine nei quali si aprono strette feritoie e tonde archibugiere.</p>



<p><strong>Tutto il castello è avvolto da un alito di abbandono e dispersione e da ogni angolo si alza un grido alla violenza subita.</strong> Per liberarsi da quello stato di inquietudine conviene uscire sul loggiato per respirare, insieme alla limpidezza dell’aria, l’energia positiva che trasuda dalle mura affrescate. Dal loggiato si gode una magnifica vista su tutto il medio corso dell’Enza e se la giornata lo permette lo sguardo può giungere fino a Rossena e alla pietra di Bismantova.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Montechiarugolo-oscurita.jpg" alt="inquietante" class="wp-image-7015" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Montechiarugolo-oscurita.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Montechiarugolo-oscurita-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">A volte il castello può essere inquitante</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Visitare il castello di Montechiarugolo: le prigioni e i camminamenti</h2>



<p>Sono presenti nel pavimento ampie caditoie per la difesa. Queste venivano chiuse con botole lignee in tempo di pace.</p>



<p>La prigione, chiamata “Tombazza” si raggiunge attraverso una porta pavimento, ma purtroppo non è visitabile, se ne può vedere solo la scala che scende.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/arte-Montechiarugolo.jpg" alt="arte giardino" class="wp-image-7009" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/arte-Montechiarugolo.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/arte-Montechiarugolo-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">Nei giardini del castello</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La biblioteca e la camera padronale</h2>



<p>Continuando lungo i camminamenti si giunge in quello che un tempo fu lo studio di Pomponio Torelli, con la rinomata biblioteca contenente più di mille libri, di cui oggi non rimane niente, solo un frammento dei fregi decorativi del 1500 ad opera di Cesare Baglione, famoso pittore che offrì i suoi servigi alla maggior parte dei castelli del ducato.&nbsp;</p>



<p>Gli affreschi dello studio furono staccati e collocati negli appartamenti privati della famiglia Marchi. &nbsp;Nel camerone grande ammiriamo un massiccio armadio di legno del 600 perfettamente scolpito e intagliato e un letto mastodontico sul quale aleggiano inquietanti affreschi provenienti da una chiesa parrocchiale. Del camerone è interessante lo scavo profondo che è stato effettuato per creare la finestra. Un luminoso lungo corridoio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mummia del castello</h2>



<p>Attraverso una porticina che pare l’entrata di un guardaroba si giunge nella grigia e tetra sala del biliardo dove ci accoglie l’atmosfera surreale dell’abbandono. In questa stanza si avverta un certo turbamento, poi, se non interviene la guida, ci si accorge di una teca contenente un mucchio di stracci polverosi.</p>



<p>La vetrinetta che ospita la famosa Fata Bema. Fata perché era buona e conoscendo l’arte delle erbe medicamentose aiutava la gente a risolvere problemi di salute.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Fata-Bema.jpg" alt="Fata bema" class="wp-image-7014" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Fata-Bema.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Fata-Bema-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">I resti della Fata Bema</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Visitare il castello di Montechiarugolo: la storia della Fata Bema</h2>



<p>D’origine comasca giunse a Montechiarugolo nel 1593 insieme ad un servo che la salvò da un attacco alla sua famiglia. Per vivere lui era saltimbanco-giocoliere e lei si cimentava nell’arte divinatoria.</p>



<p>Pio Torelli, figlio di Pomponio, durante una festa di paese incontro la fanciulla e attratto da lei <strong>si fece raccontare il suo destino</strong>.</p>



<p>Nonostante fosse un bambino, lei parlò di sangue e teste mozzate. Quelle parole tremende giunsero alle orecchie del Duca Ranuccio Farnese, uomo ombroso e diffidente che la fece subito rinchiudere nelle prigioni come strega. </p>



<p>Sollecitato dal figlio, Pomponio offrì protezione alla ragazza e la invitò al castello dove le permise di vivere anni felici. Alla morte di Pomponio la responsabilità del feudo passò a Pio Torelli il quale continuò a mantenere una profonda e intensa amicizia con la zingara dimenticando che, in quel giorno di festa, gli aveva predetto la sua tragica morte. </p>



<p>Pio Torelli venne arrestato e decapitato sulla pubblica piazza il 19 maggio 1612 perchè ritenuto complice della congiura contro Ranuccio Farnese.</p>



<p>Questa data segnò la fine della dinastia dei Torelli imponendo a fata Bema di lasciare il castello e scomparire per sempre.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Castello-Montechiarugolo.jpg" alt="castello Montechiarugolo" class="wp-image-7012" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Castello-Montechiarugolo.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Castello-Montechiarugolo-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Castello-Montechiarugolo-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un particolare del castello</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La leggenda del castello</h2>



<p>Nel 1700 fu rinvenuto il corpo mummificato di una donna insieme ad un messaggio che recitava: <strong><em>“Chi disgrazia non vuole, non la sposti dal suo letto”. </em></strong>Si racconta che nel tentativo di muoverla dal castello si siano verificati alluvioni e terremoti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove incontrare il fantasma del castello di Montechiarugolo</h2>



<p>Secondo la tradizione popolare <strong>lo spirito della Bema ogni 19 maggio, appena dopo mezzanotte, sale sulle mura</strong> in attesa del ritorno di Pio Torelli.</p>



<p>C’è chi sostiene di averla vista come un fumo evanescente, altri dicono che al venti maggio si trovino mobili spostati come segno del suo passaggio.</p>



<p>Noi riteniamo che <strong>la cosa più suggestiva della Bema, sia entrare nella sala del biliardo da soli, senza sapere di non essere soli</strong>!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come visitare il castello di Montechiarugolo</h2>



<p>Per visitare il castello di Montechiarugolo considera una durata della visita guidata di circa un’ora. Il prezzo del biglietto, senza riduzioni, è di dieci euro a persona (7€ per i bambini). </p>



<p>Non è richiesta la prenotazione ma sempre meglio consultare in anticipo <a href="https://www.castellodimontechiarugolo.it/visite/">il sito del castello</a> per verificare gli orari aggiornati ed eventuali nuovi eventi che il castello spesso organizza. Quali ad esempio aperitivi, rassegne e notti di attesa della Fata Bema!</p>



<p>Al termine si consiglia <strong>un drink al <a href="https://pantarei-bar-spaghetteria.eatbu.com/?lang=it">caffè Panta Rei</a></strong>, bar luminoso e ospitale che nella bella stagione offre accoglienti tavolini all’aperto. Il bar si trova all’inizio del paese ed è attrezzato di un ampio parcheggio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Bar-spaghetteria-Panta-Rei.jpg" alt="Panta Rei" class="wp-image-7010" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Bar-spaghetteria-Panta-Rei.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Bar-spaghetteria-Panta-Rei-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/05/Bar-spaghetteria-Panta-Rei-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption">ristoro al bar spaghetteria Panta Rei</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come visitare i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza</h2>



<p>Se vuoi scoprire come visitare gli altri castelli del ducato di Parma e Piacenza <a href="https://www.babaviaggia.com/visitare-i-castelli-del-ducato-di-parma-e-piacenza/">continua la lettura qui</a> dove troverai i link per tutti i castelli e le rocche del Ducato di Parma e Piacenza che abbiamo visitato e raccontato.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Articolo scritto da Mary e Vero</em></p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/come-visitare-il-castello-di-montechiarugolo/">Come visitare il castello di Montechiarugolo</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>BBQ EXPO: come visitare la fiera del barbecue</title>
		<link>https://www.babaviaggia.com/bbq-expo-come-visitare-la-fiera-del-barbecue/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Babaviaggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 14:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baba mangia (e beve)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per appassionati serial griller: come visitare la BBQ EXPO, la fiera meno vegana d'Italia, che si tiene ogni anno ad aprile a Brescia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/bbq-expo-come-visitare-la-fiera-del-barbecue/">BBQ EXPO: come visitare la fiera del barbecue</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Siamo stati alla BBQ EXPO, la fiera del bbq che si tiene a Brescia.</p>



<p>Dal 5 all’8 aprile 2024 si è tenuta la prima edizione della fiera meno vegana d’Italia. Se quest’anno ve la siete persa non preoccupatevi, sono già state fissate le date per la prossima edizione, che si terrà dal 12 al 14 aprile 2025. Segnatevelo nell’agenda perché la ritroverete l’anno prossimo senz’altro migliorata e arricchita.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa vedere alla Bbq Expo</strong></h2>



<p>La Bbq Expo si tiene all’interno di un grande padiglione messo a disposizione dalla fiera di Brescia per l’esposizione di tutti i produttori e rivenditori del mondo del bbq. In mostra troverete sia i classici bbq che gli ultimi modelli, aggiornati con le forme e i materiali di costruzione più evoluti.</p>



<p>Se volete scegliere il nuovo bbq per la vostra casa o il vostro giardino siete nel posto giusto: sceglietelo con calma tra tutti i modelli in esposizione o in catalogo, acquistatelo con lo sconto fiera, ve lo spediranno in capo al mondo!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/chiedilo-a-chi-sa-farlo-768x1024.jpg" alt="fiera del bbq Brescia" class="wp-image-6984" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/chiedilo-a-chi-sa-farlo-768x1024.jpg 768w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/chiedilo-a-chi-sa-farlo-225x300.jpg 225w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/chiedilo-a-chi-sa-farlo-1152x1536.jpg 1152w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/chiedilo-a-chi-sa-farlo-1536x2048.jpg 1536w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/chiedilo-a-chi-sa-farlo-1320x1760.jpg 1320w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/chiedilo-a-chi-sa-farlo-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Oggi per lui è un corso di aggiornamento, ma l&#8217;anno prossimo sarà il relatore!</em></figcaption></figure>



<p>Oltre ai veri e propri bbq e affumicatori troverete tutti gli accessori necessari alle diverse cotture: dai fantasiosi rub, agli attrezzi per cucinare, dai coltelli giusti per fare lavori a regola d’arte alle salse di accompagnamento, dagli arredi per esterno alle macellerie più fornite.</p>



<p>Balzate in altri continenti grazie agli sterminati stand di spezie: sorprendente è la numerosità dei tipi di sali e pepi che esistono al mondo. Annusateli e portatevi a casa una piccola quantità di quelli che preferite per le vostre ricette casalinghe. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare alla fiera del barbecue</strong></h2>



<p>Dopo aver dato un’occhiata alle novità, agli ultimi modelli di bbq e degli accessori, alle salse e alle spezie, si passa al ripasso delle tecniche di cottura e allo studio delle nuove frontiere del bbq.</p>



<p>All’esterno del padiglione troverete le corrispondenti aziende che espongono all’interno e che faranno dimostrazioni di cotture con i loro modelli di barbecue. L&#8217;obbiettivo è chiaramente mostrare e dimostrare come funziona il macchinario, rivelando i segreti tempi di cottura o i punti di forza dei materiali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/spezie-fiera-del-bbq-768x1024.jpg" alt="spezie fiera del bbq" class="wp-image-6987" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/spezie-fiera-del-bbq-768x1024.jpg 768w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/spezie-fiera-del-bbq-225x300.jpg 225w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/spezie-fiera-del-bbq-1152x1536.jpg 1152w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/spezie-fiera-del-bbq-1536x2048.jpg 1536w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/spezie-fiera-del-bbq-1320x1760.jpg 1320w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/spezie-fiera-del-bbq-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il suq della fiera del barbecue</em></figcaption></figure>



<p>Per gli appassionati del genere è piacevole passeggiare tra gli stand dimostrativi avvolti dal fumo. E&#8217; molto utile per trovare ispirazione per le prossime scorpacciate conviviali che si sta meditando di organizzare. Non solo per imparare gli ultimi stili di cottura ma sopratutto per godere la piacevole atmosfera che si crea attorno ad ogni chef. Gli amanti del barbecue sono persone genuine affamate di confronti e consigli di cottura ma sopratutto affamate di assaggiare i succulenti risultati delle dimostrazioni culinarie.</p>



<p>Tra gli stand dimostrativi non troverete solo le cotture più sofisticate dei tagli di carne più famosi, ma anche forni per pizza napoletana e caramellizzatori di ananas e contorni di ogni tipo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dove mangiare alla fiera del barbecue</strong></h2>



<p>Sempre all’aperto e all&#8217;esterno del padiglione, oltre alle presentazioni e dimostrazioni di ricette e stili di cotture troverete vari stand e furgoncini che vendono piatti a base di carne, patatine, verdure alla griglia e panini di ogni tipo.</p>



<p>Certo, soprattutto nei giorni del weekend ci sarà da mettersi in fila, ma con un po’ di pazienza si può mangiare, bere birra e cocktail e trovare spazio nei numerosi tavoli all’aperto messi a disposizione per i visitatori mangioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-1024x768.jpg" alt="bbq expo Brescia" class="wp-image-6981" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-1024x768.jpg 1024w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-300x225.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-768x576.jpg 768w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-1536x1152.jpg 1536w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-2048x1536.jpg 2048w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-1320x990.jpg 1320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Baba ha scelto il suo nuovo modello: il nuovo barbecue di Barbie!</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il contest di costine</strong> e altri eventi alla BBQ EXPO</h2>



<p>Durante i giorni della fiera ci sono varie manifestazioni ed eventi che possono arricchire il nostro tempo: attività curiose sia per imparare a cucinare meglio che per vedere i più bravi all’opera. Si potrà assistere alla preparazione di piatti classici con cottura alla griglia e prendere spunto per migliorare le proprie tecniche. </p>



<p>Per partecipare attivamente e considerata l&#8217;attrazione gravitazionale di questi eventi vi consigliamo di fare uno sforzo di programmazione. Per decidere il giorno in cui si vuole visitare la BBQ Expo <a href="https://bbqexpo.it/la-fiera/">entrate nel sito</a> per consultare la programmazione degli eventi ed iscrivetevi a quelli interessati. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/cuociono-tutto-768x1024.jpg" alt="grigliare" class="wp-image-6985" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/cuociono-tutto-768x1024.jpg 768w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/cuociono-tutto-225x300.jpg 225w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/cuociono-tutto-1152x1536.jpg 1152w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/cuociono-tutto-1536x2048.jpg 1536w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/cuociono-tutto-1320x1760.jpg 1320w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/cuociono-tutto-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Qui grigliano qualsiasi cosa</em></figcaption></figure>



<p>Alcuni di questi eventi sono a numero chiuso e richiedono un pagamento extra. Presentano spesso nomi fantasiosi che fanno aumentare istantaneamente la salivazione. Giusto per citarne alcuni: <em>l&#8217;arte del pollo</em>, <em>come grigliare una perfetta e succosa braciola di maiale</em>, <em>non chiamatelo solo hamburger,</em> <em>50 sfumature di spuntature</em>, <em>bach to the burger</em>, <em>bbq &amp; gin</em>. Per non parlare della mia preferita &#8220;<em>sfrigolare e speziare</em>&#8220;.</p>



<p>Nella scorsa edizione ogni team si è cimentato nella gara di costine. Tra i vari stand in gara era interessante osservare i maestri all&#8217;opera e vedere ricreare la tranquilla convivialità delle nostre case nelle giornate di griglia dove il bbq è un moderno focolare che attira l’attenzione e fa sentire il calore dell&#8217;amicizia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-2025-1024x768.jpg" alt="bbq expo 2025" class="wp-image-6982" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-2025-1024x768.jpg 1024w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-2025-300x225.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-2025-768x576.jpg 768w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-2025-1536x1152.jpg 1536w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-2025-2048x1536.jpg 2048w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/bbq-expo-2025-1320x990.jpg 1320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Save the date per l&#8217;anno prossimo!</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come visitare la fiera del barbecue</strong></h2>



<p>La fiera di Brescia (Brixia Forum) è comoda da raggiungere perché è piuttosto vicina all’autostrada. All’esterno si trova un ampio parcheggio che viene riempito velocemente ma appare abbastanza capiente da soddisfare le esigenze dei visitatori. Il parcheggio è proprio a ridosso degli ingressi perciò non occorre percorrere lunghe strade per entrare alla fiera.</p>



<p>Il biglietto d’ingresso della prima edizione costava 14€, ma consultando il sito è possibile trovare delle riduzioni. E’ preferibile acquistare il biglietto on line per risparmiare qualche euro ed evitare la file all’ingresso. Con il biglietto d&#8217;ingresso è possibile visitare la fiera per un giorno, alcune eventi possono essere a pagamento e vengono quotati a parte. Sempre meglio prenotare tutto on line perchè gli eventi sono a umero chiuso.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché andare alla Bbq Expo</strong></h2>



<p>Oltre a tutto ciò che abbiamo scritto finora andateci per le persone che incontrerete. Troverete la più alta concentrazione di persone curiose con indosso le magliette più strane e nostalgiche degli anni &#8217;80. Probabilmente vi guarderanno pensando se per voi sia meglio una rabbatura o una cottura lenta. Ma è deformazione professionale, tendono a guardare ogni cosa con occhi da grigliatore. Personaggi grossi e barbuti, pieni di muscoli e vestiti in modo originale che si confronteranno su chi ce l&#8217;ha più lungo&#8230; lo stile di cottura o addirittura su come fare la  maionese al mango di accompagnamento a quel piatto esotico. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/Baba-e-la-mascotte-768x1024.jpg" alt="Baba fiera di Brescia" class="wp-image-6980" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/Baba-e-la-mascotte-768x1024.jpg 768w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/Baba-e-la-mascotte-225x300.jpg 225w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/Baba-e-la-mascotte-1152x1536.jpg 1152w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/Baba-e-la-mascotte-1536x2048.jpg 1536w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/Baba-e-la-mascotte-1320x1760.jpg 1320w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/Baba-e-la-mascotte-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Baba e la mascotte della fiera di Brescia insieme in gita tra tulipani e barbecue</em></figcaption></figure>



<p>Il bbq è convivialità quindi l&#8217;ambiente è divertente e rilassato. Le persone appassionate di bbq esercitano l&#8217;allegria nella vita, ricercano l&#8217;amicizia, la condivisione e la collaborazione. Stare insieme agli amici è il loro principale obbiettivo, oltre che non perdere mai l&#8217;occasione per una buona mangiata.</p>



<p>Questo lo si è visto nella qualità delle persone che sotto il sole primaverile incredibilmente caldo di aprile, avvolti di fumo e fiamme, si trattengono in fila a lungo per imparare una tecnica in più e confrontarsi per stupire al più presto gli amici a casa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per gli appassionati di barbecue</h2>



<p>Abbiamo scritto numerosi articoli sull&#8217;argomento barbecue, approfondisci le nostre idee dai seguenti link:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.babaviaggia.com/quale-barbecue-scegliere-e-regalare-ad-un-aspirante-serial-griller/">Quale barbecue scegliere e regalare ad un aspirante serial griller</a></li>



<li><a href="https://www.babaviaggia.com/la-differenza-tra-barbecue-e-grilling/">La differenza tra barbecue e grilling</a></li>



<li><a href="https://www.babaviaggia.com/attrezzi-per-il-barbecue-cosa-regalare-ad-un-aspirante-serial-griller/">Attrezzi per il barbecue: cosa regalare ad un aspirante serial griller</a></li>



<li><a href="https://www.babaviaggia.com/come-cucinare-il-maialetto-sardo-i-consigli-del-mastergrill/">Come cucinare il maialetto sardo: i consigli del matergrill</a></li>
</ul>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:100%">
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Un ringraziamento alla preziosa collaborazione della Fiera di Brescia che ci ha gentilmente invitato a partecipare alla manifestazione BBQ EXPO.</em></p>
</blockquote>
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</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/bbq-expo-come-visitare-la-fiera-del-barbecue/">BBQ EXPO: come visitare la fiera del barbecue</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Il castello di San Secondo</title>
		<link>https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-san-secondo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Babaviaggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2024 15:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baba a Parma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.babaviaggia.com/?p=6912</guid>

					<description><![CDATA[<p>Andiamo alla scoperta del Castello di San Secondo: leggende, fantasmi, famiglie queer, dolcemente narrate sulla riva sinistra del fiume Taro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-san-secondo/">Il castello di San Secondo</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La cittadina di San Secondo, adagiata sulla riva sinistra del fiume Taro, nella Bassa Parmense, a meno di venti km da Parma, ospita l’affascinante castello di San Secondo, noto come Rocca dei Rossi.</p>



<p>Fu Pier Maria Rossi, detto il Magnifico, a costruire il castello di San Secondo nel 1447, il quale ebbe il suo massimo splendore nel 1500.</p>



<p>Nel corso del tempo il castello subì diverse modifiche diventando da solida fortezza medievale una splendida residenza rinascimentale.</p>



<p>Il castello ha subito tante modifiche e tanti proprietari, molti ambienti sono stati eliminati ed è privo della bellezza dei suoi arredi. Ma nonostante questo mantiene il suo fascino. La guida racconta che si vendevano anche i mattoni, quindi, ringraziamo l’intervento di chi ha fermato lo scempio per regalarci il sapore antico di un luogo ricco di storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Visita<strong> al castello di San Secondo</strong>: un&#8217;abbuffata di arte</h2>



<p>Attraverso il cortile, salendo uno scalone si giunge al piano nobile dove ci accolgono due piccole formelle devozionali in terracotta che raffigurano San Rocco e San Sebastiano. Da qui comincia la visita al castello.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/san-secondo.jpg" alt="castello del ducato di Parma" class="wp-image-6944" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/san-secondo.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/san-secondo-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/san-secondo-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption">In arrivo al castello di San Secondo</figcaption></figure>



<p>Le sale visitabili offrono una scorpacciata di affreschi e si ammireranno anche quelli a grottesca di Cesare Baglione, un pittore dell&#8217;epoca che ha affrescato anche la sala omonima della <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-soragna-casa-per-fantasmi-e-discendenti/">Rocca di Soragna</a> e quella della caccia e la pesca del <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-torrechiara-e-il-borgo-delle-favole/">Castello di Torrechiara</a>. </p>



<p>Numerose sono le sale riccamente dipinte da attraversare con lo sguardo sempre in alto, ma di tanto in tanto lo abbasseremo per posarlo sul pavimento in cotto che fu calpestato da nobili dame e illustri signori.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/particolare-san-secondo.jpg" alt="particolare San Secondo" class="wp-image-6942" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/particolare-san-secondo.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/particolare-san-secondo-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un particolare del castello</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Antonia Torelli la dama del castello</strong></h2>



<p>In modo particolare da Antonia Torelli, moglie di Pier Maria Rossi, donna forte e determinata, molto affascinante nel suo corpo rotondo di madre di numerosi figli.</p>



<p>Antonia visse nella Rocca fino al 1455, poi si trasferì a Parma nel monastero Benedettino di San Paolo dove era stata educata da bambina. Desiderava rimanere in convento, ma per motivi politici nel 1428 a l’età di ventidue anni, i suoi genitori la diedero in sposa al quindicenne Pier Maria Rossi.</p>



<p>Ben presto il marito incontrò la sua futura amante Bianca Pellegrini e si ritrovò così a gestire una sorta di famiglia parallela con uno sdoppiamento di residenze, Torrechiara e Roccabianca per gli amanti e San Secondo per Antonia e i suoi figli.</p>



<p>Tuttavia la storia racconta che Antonia Torelli non serbò nessun rancore per il marito fedifrago e lo aiutò in qualunque momento avesse bisogno, anche in battaglia. Morì di peste nel 1468 lasciando i suoi possedimenti alle due figlie femmine dato che ai maschi avrebbe provveduto il consorte. E&#8217; risaputo che Pier Maria Rossi si prese cura più dei figli di Bianca che dei propri.</p>



<p>Per conoscere meglio la storia di Bianca Pellegrini, la dama del castello di Torrechiara <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-torrechiara-e-il-borgo-delle-favole/">leggi l&#8217;articolo che gli abbiamo dedicato</a>. Mentre per conoscere meglio la figura della dama Antonia Torelli <a href="https://www.donnea.it/2021/03/17/tra-il-convento-e-la-battaglia/">leggi qui</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/arte-al-castello.jpg" alt="arte" class="wp-image-6936" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/arte-al-castello.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/arte-al-castello-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">Arte al Castello di San Secondo</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il castello di San Secondo le sale più preziose</h2>



<p>Tra le sale imperdibili da amminare non perdetevi la sala di Bellerofonte, che uccise la chimera, metafora della lotta tra il bene e il male. </p>



<p>Quella di Esopo mostra le favole del maestro con una finalità moraleggiante. </p>



<p>La sala di Momo o della maldicenza narra la storia di un padre, un figlio e un asino diretti al mercato e suggerisce di non ascoltare il giudizio degli altri.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/IMG_20240322_145503.jpg" alt="entrata" class="wp-image-6941" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/IMG_20240322_145503.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/IMG_20240322_145503-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></figure>



<p>Quasi tutte le sale del castello sono arredate da un camino, oggetto d&#8217;arredo molto importante perchè all’epoca era l’unica fonte di calore. </p>



<p>Il camino più d’effetto si trova nel salone delle gesta Rossiane. In questa sala, tutta affrescata dalle pareti al soffitto, si assiste ad un apparato iconografico e architettonico di imponenti dimensioni.</p>



<p>Il camino monumentale, che è un pezzo unico e prezioso è di marmo rosso di Verona con statue di marmo bianco di Carrara. Un altro camino interessante e suggestivo è quello della sala di Latona.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche il castello di San Secondo ha il suo fantasma</h2>



<p>La leggenda narra che sul marmo sia visibile una macchia di sangue di una giovane fanciulla ingiustamente assassinata. </p>



<p>Qualcuno sostiene che sia stato il marito geloso, altri un amante tradito. Ma più veritiera è la storia di un nobile accecato dal desiderio per il quale lei non provava nessun sentimento. Spinta dal disgusto lo rifiutò e lui la uccise sbattendole la testa contro la mensola di marmo. Si dice che l’assassino nella foga di eliminare le tracce provocò una larga chiazza bianca. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/Castello-di-SAnSecondo.jpg" alt="fantasmi" class="wp-image-6939" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/Castello-di-SAnSecondo.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/Castello-di-SAnSecondo-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/Castello-di-SAnSecondo-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption">Non sappiamo se ci siano fantasmi al castello di San Secondo, ma la location sembra adatta a queste presenze</figcaption></figure>



<p>Nessuno può sapere se quest&#8217;anima in pena abita ancora le stanze del castello&#8230; La guida racconta che, dopo una notte di festa in maschera, la mattina entrò nelle stanze e mentre attraversava quella di Latona, senza alcun motivo, si spalancò uno dei due grandi finestroni. Al suo posto chiunque sarebbe fuggito, ma lei, con indifferenza, ha chiuso le imposte pensando che fosse stato solo il vento.</p>



<p>Qualunque giustificazione, anche se improbabile, dato che in quel momento il vento non c’era, aiuta a negare l’esistenza di un mondo parallelo che può solo turbare (o consolare) il senso normale delle cose.</p>



<p>Comunque si dice che Il fantasma di questa fanciulla senza nome aleggi nelle sale del castello ai rintocchi della mezzanotte. Una morte violenta che la priva della pace del sonno eterno. Nulla si sa di lei, ma certo è che anela ad essere ricordata. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pia dei Tolomei e Dante al castello di San Secondo</h2>



<p>Gli studiosi l’associano alla Pia dei Tolomei di cui parla Dante nel V canto del Purgatorio. </p>



<p>Dante dedica l’ultimo verso del canto alla giovane uccisa dal marito accecato dal sospetto di infedeltà. Attraverso Pia, Dante fa riferimento a tutte le donne maltrattate, assassinate con l’unica accusa di aver destato un sentimento.</p>



<p>Sempre si fa riferimento all’attualità di Dante, magari è lo studioso moderno a dare un senso alle sue parole e potrebbe essere che il Sommo Poeta non ci abbia nemmeno pensato. Tuttavia la fanciulla senza nome è grata sia a Dante che agli studiosi di poter condividere il nome e la sorte con la Pia del V canto. </p>



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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:100%">
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Deh, quando tu sarai tornato al mondo, e riposato della lunga via” seguitò il terzo spirito al secondo, “ricorditi di me che son la Pia: Siena mi fe’; disfecemi Maremma; salsi colui che ‘nnanellata pria disposando m’avea con la sua gemma”. </p>
<cite>La Divina Commedia di Dante Alighieri &#8211; V canto del Purgatorio</cite></blockquote>
</div>
</div>



<p>Questi splendidi versi inducono a pensare che anche Pia, come la fanciulla senza nome, desideri essere ricordata.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/torrione.jpg" alt="torrione" class="wp-image-6945" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/torrione.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/torrione-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il posto giusto che potrebbe essere abitato da un&#8217;entità di altre dimensioni</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una passeggiata a San Secondo: piccola Bologna in miniatura</strong></h2>



<p>Quando verrete per visitare la Rocca dei Rossi non dimenticate di fare una passeggiata nel paese di San Secondo. Questo paese è un prezioso piccolo centro accogliente dai portici lindi e luminosi che ricordano una Bologna in miniatura. Interessante è la Chiesa della Beata Vergine Annunciata del 1400 dalle forme barocche e neoclassiche. </p>



<p>Il paese è avvolto da un’aura di pace e serenità e i bambini che giocano davanti alla Rocca corrono e ridono senza schiamazzo, le loro voci sono ovattate come dopo una grande nevicata. </p>



<p>Questa è l’atmosfera di San Secondo, sia d’estate che d’inverno e il castello, immerso nel suo tempo, pare che richieda lo sforzo di un muto rispetto. Pur non essendo costruito su un’alta collina, domina il paese mantenendo un nobile distacco.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dove mangiare a San Secondo</strong></h2>



<p>&nbsp;Prima o dopo la visita guidata consigliamo una sosta al bar-ristorante “La fata e la strega” che si trova proprio di fronte alla Rocca. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/la-fata-e-la-strega.jpg" alt="la fata e la strega" class="wp-image-6932" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/la-fata-e-la-strega.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/la-fata-e-la-strega-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/la-fata-e-la-strega-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption">Fate o streghe? Entrambe! Dipende dal punto di vista di chi ci giudica</figcaption></figure>



<p>Vi accoglierà il sorriso luminoso del barista che possiede la magia di farvi sentire a casa e se la giornata lo permette è possibile accomodarsi nel piccolo cortile all’aperto. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/ristorante-la-fata-e-la-strega.jpg" alt="ristorante la fata e la strega" class="wp-image-6933" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/ristorante-la-fata-e-la-strega.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/ristorante-la-fata-e-la-strega-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/04/ristorante-la-fata-e-la-strega-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il ristorante <a href="https://www.facebook.com/LaFataELaStrega/?locale=it_IT">la fata e la strega</a>: un posto del cuore!</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come visitare il Castello di San Secondo</strong></h2>



<p>Per visitare la Rocca dei Rossi è necessario unirsi ad una visita guidata che può essere prenotata inviando una mail o telefonando. La prenotazone non è comunque obbligatoria e il biglietto costa 8€ ma ci sono diverse riduzioni. Guarda gli orari aggiornati sul <a href="https://www.castellidelducato.it/castellidelducato/castello.asp?el=rocca-dei-rossi-di-san-secondo">sito</a>.</p>



<p>Inoltre, ogni ultimo sabato del mese, il castello organizza visite spettacolo notturne, con personaggi della Corte dei Rossi. L’apertura è alle 20.30 e l’inizio dello spettacolo è alle 21.00, in questo caso è obbligatoria la prenotazione. Telefonare al 338 2128809 oppure al 338 3446921 per partecipare alla serata.</p>



<p>Naturalmente, al primo tocco della mezzanotte vi troverete tutti nella sala di Latona. Sarà un momento emozionante e suggestivo anche per quelli che non credono nei fantasmi e se la nostra nuova, giovane amica non si farà sentire, sarà comunque grata per non essere stata dimenticata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come visitare i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza</h2>



<p>Se vuoi scoprire come visitare gli altri castelli del ducato di Parma e Piacenza <a href="https://www.babaviaggia.com/visitare-i-castelli-del-ducato-di-parma-e-piacenza/">continua la lettura qui</a> dove troverai i link per tutti i castelli e le rocche del Ducato di Parma e Piacenza che abbiamo visitato e raccontato.</p>



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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Articolo scritto da Mary e Vero</em></p>
</blockquote>
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<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-san-secondo/">Il castello di San Secondo</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
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		<title>Il castello di Torrechiara e il borgo delle favole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Babaviaggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 17:26:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baba a Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come visitare il castello di Torrechiara, il borgo più scenografico del parmense alla ricerca del fantasma del castello e di Ladyhawke.</p>
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<p>La Rocca di Torrechiara è il castello delle favole. </p>



<p>Sorge sulla dolce collina che domina una profonda vallata a meno di venti Km da Parma. Situato nel Comune di Langhirano è ritenuto il castello più scenografico del Parmense. Torrechiara è Monumento Nazionale dal 1911 tutelato dal Ministero dei Beni Culturali. </p>



<h2 class="wp-block-heading">In arrivo al castello di Torrechiara</h2>



<p>Prima di lanciarsi alla conquista delle inespugnabili mura, consigliamo una breve sosta nella piazzetta sottostante per un drink nell’accogliente caffè dai tavolini bianchi. Se il tempo lo permette sarà piacevole sedersi all’aperto, lasciandosi accarezzare dalla brezza che ci seguirà ovunque. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/castello-delle-favole.jpg" alt="castello delle favole" class="wp-image-6893" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/castello-delle-favole.jpg 800w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/castello-delle-favole-300x200.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/castello-delle-favole-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Le quattro torri, cinte da forti mura, trasmettono un senso di armonia incarnando, nell’immaginario collettivo, l’idea stessa di castello. </em></figcaption></figure>



<p>Da quella postazione il castello non si vede ed è proprio il non vederlo che rende eccitante l’attesa. Dopo la sosta è possibile parcheggiare nella grande area di fronte al <a href="https://www.mulinoditorrechiara.it/">ristorante Al Mulino</a> o nel piccolo spazio offerto dopo la lunga, ma non faticosa, salita.</p>



<p>Questa è la salita che, ogni notte di luna piena, appena dopo mezzanotte, il fantasma di Bianca Pellegrini percorre alla ricerca del suo amato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fantasma del castello di Torrechiara</h2>



<p>Infatti anche questo castello, come <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-soragna-casa-per-fantasmi-e-discendenti/">quello di Soragna</a>, ospita un <a href="https://www.babaviaggia.com/il-fantasma-del-castello-di-soragna-la-leggenda-di-donna-cenerina/">fantasma</a>. Bianca non ha subito una morte violenta come il destino ha voluto per Cassandra anche se, morire di malattia racchiude una sua certa violenza. </p>



<p>Costruito tra il 1448 e il 1460 il castello fu voluto da Pier Maria Rossi, conte e condottiero al servizio dei Visconti ed è alla corte di Milano che incontra l&#8217;amata Bianca. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/ingresso-a-Torrechiara.jpg" alt="ingresso a Torrecchiara" class="wp-image-6895" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/ingresso-a-Torrechiara.jpg 450w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/ingresso-a-Torrechiara-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;ingresso a Torrechiara</em></figcaption></figure>



<p>Nonostante l’epoca e che siano entrambi sposati, permettono al loro amore di esprimersi liberamente. Bianca si lascia alle spalle convenzioni e maldicenze e lo segue per vivere, coraggiosamente, la favola che l’attende. Un amore raccontato attraverso gli affreschi che il visitatore potrà ammirare nella stanza nuziale, o camera d’oro. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il borgo di Torrechiara</h2>



<p>Ma ritardiamo ancora un momento l’entrata al castello e attraversiamo il breve e incantevole borgo Medievale, abitato da persone ospitali e gentili. Assaporiamo la dolce aria frizzante di un tempo osservando le graziose casette di sasso. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/il-borgo-di-Torrechiara.jpg" alt="il borgo di Torrechiara" class="wp-image-6894" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/il-borgo-di-Torrechiara.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/il-borgo-di-Torrechiara-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Passato e presente nel borgo che circonda il castello di Torrechiara</em></figcaption></figure>



<p><strong>La trattoria del borgo</strong> dall’interno intimo e raccolto offre la possibilità di cenare all’aperto, sotto un&#8217;ampia terrazza a lume di candela. Tutto molto romantico, anche se, un po’ caro il caffè. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/Borgo-di-Torrechiara.jpg" alt="Borgo di Torrechiara" class="wp-image-6887" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/Borgo-di-Torrechiara.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/Borgo-di-Torrechiara-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il borgo di Torrechiara è ancora oggi abitato da laboriosi castellani</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Visita alle stanze del castello di Torrechiara</h2>



<p>Del castello si ammirano le affascinanti grottesche e i meravigliosi e seducenti affreschi, ma è spoglio di arredi, dato che si trovano tutti a Milano, nel museo del Castello Sforzesco. </p>



<p>Potrebbe essere deludente visitare un palazzo senza gli splendidi, originali arredi del quattrocento. Il primo impatto con le spaziose sale spoglie, rischia di trasmettere un senso di vuoto, ma se abbandoniamo lo sguardo lungo le pareti, permettendo agli affreschi di ipnotizzarci, avremo l’occasione di vivere una nuova e ammaliante esperienza. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/quando-vedo-il-castello-sono-a-casa.jpg" alt="quando vedo il castello sono a casa" class="wp-image-6891" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/quando-vedo-il-castello-sono-a-casa.jpg 800w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/quando-vedo-il-castello-sono-a-casa-300x200.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/quando-vedo-il-castello-sono-a-casa-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Gli abitanti di Langhirano dicono &#8220;quando vedo il castello sono a casa&#8221;</em></figcaption></figure>



<p>Le sale visitabili sono molte e tutte offrono un tripudio di immagini fantastiche, nella maggior parte dipinte da Cesare Baglione, che già abbiamo incontrato alla <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-soragna-casa-per-fantasmi-e-discendenti/">Rocca di Soragna</a>, nella famosa, omonima stanza. Qui ha il suo exploit nella Sala della caccia e della pesca. Assorbiti dagli affreschi del castello, porteremo con noi il ricordo dei più bei decori a grottesca del Rinascimento.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le stanze più belle del castello di Torrechiara</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Il Salone degli acrobati</h3>



<p>Ogni salone è dotato di un fascino particolare, naturalmente, ognuno ha i propri gusti, ma noi riteniamo che il più seducente sia il Salone degli Acrobati, dove si ammira una serie di giocolieri che eseguono difficili esercizi con i cerchi, stando in equilibrio sul dorso di quattro leoni. </p>



<h3 class="wp-block-heading">La camera d&#8217;oro</h3>



<p>La Sala significativa del castello, comunque, rimane la Camera D’oro, o Stanza Nuziale dove attraverso le quattro lunette possiamo risalire alla storia d’amore tra Pier Maria Rossi e Bianca. In quella posta sopra al camino Pier Maria Rossi, inginocchiato ai piedi di Bianca, riceve la spada in segno d’investitura a cavaliere; nella lunetta a fianco, Bianca gli dona la corona d’alloro, simbolo di vittoria. Sulla parete nord spicca il trionfo degli amanti, lui in armatura e lei in abito bianco.</p>



<p>Infine, nella lunetta degli Innamorati Cupido bendato lancia la freccia fatale alla coppia, ed essi, pur coniugati, sono persuasi di non poter sottrarsi al volere del dio Cupido che, posto in piedi su una colonna, simboleggia la superiorità sull’uomo. Il monogramma IHS, Iesus Hominum Salvator, è scolpito sulla pietra per invocare la benedizione di Dio su questo amore. Anche Pier Maria Rossi, come tanti cattolici, era abbastanza superstizioso. </p>



<p>Le pareti della camera d’oro sono ricoperte di formelle in terracotta che un tempo erano dorate, da qui il nome della stanza, ma già agli inizi del 1800 la celebre e preziosa doratura era scomparsa, grattata via da qualcuno che ha pensato di farne un uso diverso. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/panorama-di-Torrechiara.jpg" alt="Cose da fare a Parma e dintorni" class="wp-image-6900" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/panorama-di-Torrechiara.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/panorama-di-Torrechiara-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/panorama-di-Torrechiara-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Tra le cose più curiose da fare a Parma e dintorni: un aperitivo sulla vallata di Torrechiara</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">I sotterranei</h3>



<p>Qualche anno fa erano visitabili anche gli ambienti di servizio quali la cucina e i suggestivi locali sotterranei adibiti a deposito di viveri e cantine. Oggi non è più possibile perché sono ritenuti inagibili. Un’attrazione non indifferente per il visitatore che ama le segrete del castello, ma Torrechiara conserva un fascino nonostante qualche mancanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La vista sulla vallata</h2>



<p>Il momento più emozionante di tutto il percorso è quando, dalla camera d’oro, si sale sulla grande terrazza, impossibile non rimanere senza fiato. </p>



<p>Crediamo di affacciarci ad una semplice finestra e solo quando il paesaggio a 180 gradi ci risucchia, comprendiamo che stiamo vivendo una rara esperienza. L’ampia terrazza è come un vascello che solca un mare verde. Osservando la vallata entriamo nell’indimenticabile dimensione in cui la Natura, calma o in  tempesta, ci mostra il sapore dell’infinito. Così la descriviamo noi e in tanti modi diversi la descriverete voi. </p>



<p>Non esiste una finestra che  possa offrire un così piacevole e meraviglioso sconvolgimento. Si esce entrando in quel mondo fatato, visto dagli occhi di Bianca, e abbagliati da quella valle pensosa, che mille anni di storia non hanno cambiato, vedremo tutto quello che vedeva lei, sentendone, inevitabilmente, la presenza. </p>



<p>La terrazza vale il viaggio, da qualunque posto si giunga. Consigliamo di telefonare per accertarsi che sia aperta al pubblico per evitare di trovarsi di fronte alla delusione di non poter uscire sulla terrazza. Alle volte, senza un motivo ben preciso, non ne permettono la visita.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/la-veduta-su-Torrechiara.jpg" alt="veduta su Torrechiara" class="wp-image-6899" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/la-veduta-su-Torrechiara.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/la-veduta-su-Torrechiara-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Si esce entrando in quel mondo fatato visto dagli occhi di Bianca e abbagliati da quella valle pensosa, che mille anni di storia non hanno cambiato. Vedremo tutto quello che vedeva lei sentendone, inevitabilmente, la presenza. </em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La leggenda del fantasma di Torrechiara</h2>



<p>Anche il fantasma di Bianca, come quello di Cassandra, aleggia in ogni angolo del castello. </p>



<p>Per chi non ci crede noi suggeriamo una frizzante esperienza. </p>



<p>Camminate intorno alle mura in una notte chiara, dove le ombre sono nitide e la luce della luna è bianca, lasciatevi assorbire dai misteri del castello e fermatevi ad ascoltare il silenzio. Potrebbe essere che non vedrete Bianca, ma sicuramente lei vedrà voi. Alla sua morte, avvenuta nel 1480, Bianca fu sepolta nella cappella di San Nicomede, dove, dopo due anni la raggiunse Pier Maria Rossi. </p>



<p>Si racconta che nel 1911, anno in cui il castello passò ai Beni Culturali, quando la cripta fu aperta, nonostante le lapidi con incisi i loro nomi, non si trovò nessuna traccia dei corpi dei due amanti. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/Torrechiara.jpg" alt="Torrechiara" class="wp-image-6892" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/Torrechiara.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/Torrechiara-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/Torrechiara-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Forse non vedrete il fantasma di Bianca, ma lei vedrà voi</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Per chi non ci crede: dove incontrare il fantasma di Bianca</h2>



<p>Si racconta inoltre che, nelle notti di luna piena, appena dopo la mezzanotte, Bianca, donna affascinante, dai lunghi capelli neri e gli occhi verdi, <strong>si aggiri intorno al castello e baci tutti gli uomini che incontra sul suo cammino</strong>. </p>



<p>Dunque gli amanti non sono più insieme e Bianca vaga, tormentata dalla speranza di ritrovarlo.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come visitare il castello di Torrechiara</h2>



<p>Il tempo della visita dura all’incirca quaranta minuti, si può fare da soli o unirsi ad un gruppo accompagnato da una guida. Il prezzo del biglietto è di cinque euro più l’importo extra che varia a seconda della guida. Per conoscere le riduzioni e gli orari aggiornati di apertura consulta il <a href="https://musei.emiliaromagna.beniculturali.it/musei/castello-di-torrechiara">sito web</a>. La prima domenica del mese l&#8217;ingresso è gratuito per tutti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nei dintorni del castello di Torrechiara: il sentiero dell&#8217;Arte</h2>



<p>Al termine, per chi avesse tempo e voglia di camminare, dal castello inizia il sentiero dell’Arte, una passeggiata di sei km che arriva fino a Langhirano. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/Langhirano-Torrechiara-1.jpg" alt="cose da fare a Parma" class="wp-image-6898" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/Langhirano-Torrechiara-1.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/Langhirano-Torrechiara-1-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il fascino del castello di Torrechiara avvolto dalla tipica foschia del parmense </figcaption></figure>



<p>Il sentiero è adatto a tutti, anche ai bambini, una romantica strada sterrata che attraversa le vigne affacciate sul Torrente Parma. </p>



<p>Un percorso piacevole e distensivo lungo il quale si incontrano dieci opere bizzarre e affascinanti, create da artisti contemporanei. </p>



<p>Langhirano è un centro elegante e accogliente che offre molti punti di ristoro per potersi rifocillare, riposarsi il tempo necessario prima di riprendere il cammino di ritorno a casa. Per saperne di più consulta <a href="https://sentieroditorrechiara.it/">il sito web</a> oppure scrivi all&#8217;indirizzo <a href="mailto:sentierodarte.odv@gmail.com">sentierodarte.odv@gmail.com</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come visitare i castelli del Ducato</h2>



<p>Vuoi proseguire il viaggio attraverso i castelli di Parma e Piacenza? <a href="https://www.babaviaggia.com/visitare-i-castelli-del-ducato-di-parma-e-piacenza/">Continua a leggere qui</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-torrechiara-e-il-borgo-delle-favole/">Il castello di Torrechiara e il borgo delle favole</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
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		<title>Il fantasma del Castello di Soragna: la leggenda di Donna Cenerina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Babaviaggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 09:36:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baba a Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Castello di Soragna: la leggenda di una principessa che ancora oggi abita le stanze della Rocca, tra presagi di sventure e nostalgia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/il-fantasma-del-castello-di-soragna-la-leggenda-di-donna-cenerina/">Il fantasma del Castello di Soragna: la leggenda di Donna Cenerina</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
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<p>Per conoscere la storia e la leggenda di Donna Cenerina, il fantasma del castello di Soragna e scoprire dove incontrare la vera indiscussa padrona di questa Reggia, continua con la lettura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il castello di Soragna</h2>



<p>Abbiamo già raccontato del <a href="https://www.babaviaggia.com/wp-admin/post.php?post=6824&amp;action=edit">Castello di Soragna</a> e di come tutto sia affascinante in questo borgo circondato da cupa magia, ma la storia più avvincente è senz&#8217;altro quella del fantasma di Cassandra Marinoni, conosciuta come Donna Cenerina per via del pallore del viso e i capelli grigio cenere. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/castello-di-Soragna-fantasma.jpg" alt="castello di Soragna" class="wp-image-6859" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/castello-di-Soragna-fantasma.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/castello-di-Soragna-fantasma-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Meravigliose presenze al castello di Soragna</em>.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Morte di una principessa</h2>



<p>Lady Cenerina fu la moglie di Diofebo II Meli Lupi, venne uccisa nel giugno del 1573 durante una visita a Cremona presso la sorella Lucrezia, sposata e divorziata dal vigliacco Conte Giulio Anguissola che, per impossessarsi dei beni dell’ex moglie, ingaggiò due sicari affinché la uccidessero. </p>



<p>Lucrezia morì sotto i colpi di ben trentadue pugnalate, mentre Cassandra fu ferita e trasportata a Soragna dove spirò il giorno dopo. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/visitare-il-castello-di-Soragna.jpg" alt="visitare il castello di Soragna" class="wp-image-6865" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/visitare-il-castello-di-Soragna.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/visitare-il-castello-di-Soragna-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Attorno al castello magnifici spettri del passato ci fanno compagnia.</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dove osservare la presenza di Lady Cenerina</h2>



<p>Non si sa, o forse non si vuole dire in quale stanza sia deceduta Cassandra. </p>



<p>Il visitatore sarà dunque libero di deciderlo, a seconda delle proprie sensazioni. Tuttavia, la presenza di Donna Cenerina aleggia in ogni parte del castello, e il punto dove si avverte di più, a nostro parere, è <strong>la Galleria delle Monache</strong>, così chiamata perché le suore della famiglia avevano la loro cella in questa ala della casa. Di tutto il palazzo, questo è il luogo più carico di una forte tensione inquietante. La luce proveniente dalle grandi finestre, insieme a quella delle applique, brillando sul lucido pavimento crea sinistri riflessi che pare annuncino il passaggio di qualcosa di incorporeo. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Non è necessario essere chiaroveggenti per avvertire il tormento di una donna alla quale è stata tolta la vita. </strong></p>
</blockquote>



<p><strong>Simbolico è l’albero spezzato</strong>, dipinto in un paesaggio esposto nella sala del Baglione. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/come-visitare-il-castello-di-Soragna.jpg" alt="come visitare il castello di Soragna" class="wp-image-6860" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/come-visitare-il-castello-di-Soragna.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/come-visitare-il-castello-di-Soragna-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/come-visitare-il-castello-di-Soragna-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Non si sa, o forse non si vuole dire in quale stanza del castello sia deceduta Cassandra.</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le apparizioni di Cassandra</h2>



<p>La leggenda narra che le apparizioni di Cassandra siano state presagio di sventura per la famiglia Meli Lupi, di solito precedute da strani rumori: spostamento di mobili, luci che si accendono, oggetti che cascano. </p>



<p>Comunque sia, non si tratta di una presenza negativa. Donna Cenerina conosce la sofferenza e il dolore e il suo apparire non è altro che una forma di conforto, un modo per stare vicino alla famiglia nei momenti difficili, quale una malattia o la partenza di uno dei membri, per l’ultimo, lungo viaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La leggenda del fantasma del Castello di Soragna</h2>



<p>Abbiamo visitato più volte la Rocca di Soragna. Per qualcuno di noi era diventato un punto di riferimento per alleviare le proprie malinconie, e non solo il castello agiva da carta assorbente per restituire la serenità di cui si aveva bisogno, ma anche il viale alberato, sempre accarezzato da quella brezza che non manca mai e che, come abbiamo scritto <a href="https://www.babaviaggia.com/il-castello-di-soragna-casa-per-fantasmi-e-discendenti/">nell&#8217;articolo dedicato al Castello di Soragna</a>, abbiamo consigliato a tutti di assaporarne la passeggiata.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/passeggiare-al-Castello-di-Soragna-1.jpg" alt="passeggiata " class="wp-image-6863" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/passeggiare-al-Castello-di-Soragna-1.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/passeggiare-al-Castello-di-Soragna-1-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il viale che conduce all’entrata del castello dona serenità. È una breve passeggiata, un preludio alla meraviglia che ci attende, dunque consigliamo di assaporarla lasciandosi avvolgere dalla brezza che accarezza il viale alberato, spesso assorto in un’atmosfera dal sapore malinconico.&nbsp; </figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come visitare i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza</h2>



<p>Se vuoi scoprire <a href="https://www.babaviaggia.com/visitare-i-castelli-del-ducato-di-parma-e-piacenza/">come visitare gli altri castelli del ducato di Parma e Piacenza continua la lettura qui</a>, troverai i link per tutti i castelli e le rocche che abbiamo visitato e raccontato.</p>



<p>Se vuoi saperne di più sul Castello di Soragna <a href="https://www.babaviaggia.com/wp-admin/post.php?post=6824&amp;action=edit">vai al nostro articolo</a> e consulta il <a href="https://www.roccadisoragna.it/2019/11/12/visite-guidate-alla-rocca-di-soragna/">sito ufficiale</a>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Articolo scritto da Mary e Vero</p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.babaviaggia.com/il-fantasma-del-castello-di-soragna-la-leggenda-di-donna-cenerina/">Il fantasma del Castello di Soragna: la leggenda di Donna Cenerina</a> proviene da <a href="https://www.babaviaggia.com">Baba Viaggia</a>.</p>
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		<title>Il Castello di Soragna: casa per fantasmi e discendenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Babaviaggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 09:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baba a Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri come visitare il Castello di Soragna, uno dei più castelli del Ducato di Parma e Piacenza, avvolto nella sua cupa e misteriosa magia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Castello o Rocca di Soragna è uno dei castelli più belli del Parmense perché sorge in un Borgo avvolto da una pacata, silenziosa magia.</p>



<p>Il paese è adagiato nella Bassa Pianura Parmense sulle sponde del torrente Stirone, a poco meno di trenta km da Parma.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Paese di Soragna</strong></h2>



<p>Percorrendo il viale che conduce all’entrata del castello si respira pace e serenità. È una breve passeggiata, un preludio alla meraviglia che ci attende, dunque consigliamo di assaporarla lasciandosi avvolgere dalla brezza che accarezza il viale alberato, spesso assorto in un’atmosfera dal sapore malinconico.&nbsp; </p>



<p>Pur non essendo chiuso al traffico, il centro è immerso in un silenzio confortante. Abituati al caos e alla frenesia Soragna appare come un luogo fermo nel tempo, dove non sorprenderebbe vedere una carrozza attraversare la piazza o una dama del settecento muoversi verso la Rocca. Abbandonarsi all’incanto di queste emozioni prepara a uno stato d’animo ideale per affrontare la visita che ci attende.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/i-cielo-stellato-del-castello-di-Soragna.jpg" alt="visitare i castelli del ducato" class="wp-image-6852" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/i-cielo-stellato-del-castello-di-Soragna.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/i-cielo-stellato-del-castello-di-Soragna-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il porticato ad archi ricoperto di affreschi, un suggestivo cielo stellato di rami e foglie di vite</em>.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’ingresso al Castello di Soragna</strong></h2>



<p>Il castello conosciuto come la “Rocca Meli Lupi di Soragna” fu costruito nel 1385. Nel corso del tempo ha subito diverse modifiche, per esempio, prima esisteva un ponte levatoio, adesso il ponte è in muratura del 1600. </p>



<p>L’ingresso del castello è sorvegliato da due leoni in marmo bianco che tengono una palla tra le zampe anteriori e risalgono al 1700. La maggior parte degli oggetti che arredano il castello oscillano tra il 1500 e il 1700 e tutti sono autentici. </p>



<p>Attraversando il portone si accede al maestoso cortile dove si ammirano le due statue che simboleggiano la Pittura e la Scultura e quelle raffiguranti Diana e un giovane che calpesta una testa mozzata. Affascinante è il porticato ad archi ricoperto di affreschi del 400, un suggestivo cielo stellato di rami e foglie di vite.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La sala del Baglione</strong></h2>



<p>Dal porticato si accede alla sala del Baglione o delle grottesche, così chiamata perché affrescata dal pittore Cesare Baglione. Il quale trovò proprio nelle grottesche &#8211; figure ibride, metà uomo e metà animale o vegetale &#8211; la sua espressione artistica più efficace. Questa sala è considerata il capolavoro dell’artista, al quale sono attribuiti dipinti che si trovano in altri castelli del Parmense. Dalle grottesche si accede alla Sala Gialla, che prende nome dal colore degli affreschi che sono stati staccati da un salone privato al primo piano e riportati su tela, raffiguranti episodi della vita di Ercole. La stanza è infatti chiamata anche Sala d’Ercole.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/caffe-haus-castello-di-Soragna.jpg" alt="come visitare il castello di Soragna" class="wp-image-6851" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/caffe-haus-castello-di-Soragna.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/caffe-haus-castello-di-Soragna-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/caffe-haus-castello-di-Soragna-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption">All&#8217;interno della proprietà la costruzione neoclassica del Caffè Haus.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il castello di Soragna: residenza per eredi e fantasmi</strong></h2>



<p>Non tutto il castello è visitabile dal momento che è ancora abitato dalla famiglia Meli Lupi. Questo particolare, tuttavia, non toglie interesse al percorso, anzi, lo arricchisce dando un tocco di giocosa invadenza al visitatore che entra e guarda.</p>



<p>Significative sono le parole del principe Meli Lupi citato dalla guida che ci accompagnava per le stanze del castello: “Questo non è un museo. Questa è casa mia&#8221;.</p>



<p>Nonostante non si abbia accesso a tutte le sale, gli ambienti visitabili sono molti e molto interessanti. Le stanze tra le quali si snoda la visita guidata sono 17, nel tempo di un&#8217;ora. Quello che il castello offre è talmente intenso di ricchezza e splendore che quasi abbaglia, e non bastano gli occhi per ammirare l’avvolgente Sala degli Stucchi fittamente ricoperta da pitture e figure allegoriche. Senza trascurare l’opulenza della Sala Rossa e la Camera Nuziale con baldacchino riccamente intagliato e specchi incorniciati da solchi dorati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il castello di Soragna: cosa non perdere</strong></h2>



<p>Si esce dal castello soddisfatti e arricchiti, con il desiderio di raccontare la propria esperienza soffermandosi su quello che più ci ha colpito. Non vorremo tralasciare niente, ma per non togliervi il gusto della scoperta, rivolgiamo l’attenzione sui momenti che ci hanno coinvolto in modo particolare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La galleria dei poeti</strong></h3>



<p>Ad esempio la Galleria dei Poeti, lunga sessantadue metri è abbellita da decorazioni a quadrature con paesaggi e tabelle recanti brani poetici. Restando immobili sulla soglia si ha l’impressione di vedere un quadro in campo lungo, decorato da busti marmorei e illuminato da eleganti applique in ferro battuto. La Galleria ha l’aria di un luogo sacro e incute un certo disagio, come se si temesse di ferirla calpestandola. La luce proveniente dalla porta finestra, posta in fondo al corridoio, agisce come un forte richiamo. Lentamente si entra accompagnati dalla sensazione misteriosa di essere risucchiati, divorati, provando l’effetto di trovarsi nel ventre di una balena. Raggiunta la porta finestra si accede ad un terrazzino che si affaccia su un romantico laghetto. L’aria ci riporta alla realtà togliendoci quel leggero stordimento vissuto nel lungo corridoio, un po’ di relax prima di ripercorrerlo per tornare indietro.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/il-castello-di-Soragna-la-galleria-dei-poeti.jpg" alt="" class="wp-image-6854" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/il-castello-di-Soragna-la-galleria-dei-poeti.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/il-castello-di-Soragna-la-galleria-dei-poeti-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Non bastano gli occhi per osservare le meraviglie della galleria dei poeti</em>.</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il giardinetto</strong> </h3>



<p>Il giardino all’Inglese è racchiuso da un muro di cinta, disseminato di nicchie che ospitavano le statue che attualmente sono sparse nelle varie zone del parco. Si ammirano Ercole, Minerva e altre divinità mitologiche, oltre a suggestivi alberi secolari. Lungo il percorso ci viene incontro l’elegante costruzione neoclassica conosciuta come Cafè Haus.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La serra</h3>



<p>Vediamo poi la serra e un abbeveratoio in marmo bianco di fine 600 che sbuca dai verdi cespugli, come un’anima in agguato. Ma è la serra l’edificio più suggestivo, con i suoi vetri opachi e le colonne sgretolate. Abbandonata allo scorrere inesorabile del tempo e dimenticata dalla mano attenta del restauratore.&nbsp;Tuttavia, racchiude in sé, insieme al fascino misterioso del passato, un segreto per sempre sconosciuto.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/visitare-ilCastello-di-Soragna.jpg" alt="Visitare il Castello di Soragna" class="wp-image-6857" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/visitare-ilCastello-di-Soragna.jpg 452w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/visitare-ilCastello-di-Soragna-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un abbeveratoio in marmo bianco che sbuca dai cespugli, come un’anima in agguato.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il fantasma della Donna Cenerina</strong></h2>



<p>Tutto è affascinante nel castello di Soragna: i preziosi arredi, il tripudio di opere d’arte, stucchi e affreschi. Ma la storia più avvincente è quella del fantasma di Cassandra Marinoni, conosciuta come Donna Cenerina.</p>



<p>Per conoscere la leggenda del castello di Soragna e scoprire dove incontrare la vera indiscussa padrona di questa Reggia <a href="https://www.babaviaggia.com/wp-admin/post.php?post=6838&amp;action=edit">continua con la lettura qui</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come visitare il castello di Soragna</strong></h2>



<p>Il castello è visitabile con una visita guidata della durata di un’ora e dal costo di 10€ per adulto.</p>



<p>Le visite si svolgono durante l&#8217;arco di tutta la giornata, distribuite tra il mattino e il pomeriggio e iniziano ad ogni ora nel periodo invernale e ad ogni mezz’ora nel periodo estivo. Consulta le informazioni precise ed aggiornate ed eventuali riduzioni di prezzo <a href="https://www.roccadisoragna.it/">a questo link</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="797" height="600" src="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/serra-del-Castello-di-Soragna.jpg" alt="Come visitare il Castello di Soragna" class="wp-image-6856" srcset="https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/serra-del-Castello-di-Soragna.jpg 797w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/serra-del-Castello-di-Soragna-300x226.jpg 300w, https://www.babaviaggia.com/wp-content/uploads/2024/03/serra-del-Castello-di-Soragna-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Tra gli elementi esterni è la serra l’edificio più suggestivo, abbandonata allo scorrere inesorabile del tempo e dimenticata dalla mano attenta del restauratore.&nbsp;Tuttavia, racchiude in sé, insieme al fascino misterioso del passato, un segreto per sempre sconosciuto</em>.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come visitare i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza</h2>



<p>Se vuoi scoprire come visitare gli altri castelli del ducato di Parma e Piacenza <a href="https://www.babaviaggia.com/visitare-i-castelli-del-ducato-di-parma-e-piacenza/">continua la lettura qui</a> dove troverai i link per tutti i castelli e le rocche del Ducato di Parma e Piacenza che abbiamo visitato e raccontato.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Articolo scritto da Mary e Vero</em></p>
</blockquote>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>
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