Percorsi trekking e passeggiate naturalistiche più interessanti da fare a Carloforte e sull’Isola di San Pietro

percorsi trekking Carloforte

            Elenchiamo e dettagliamo quelle che secondo noi sono le passeggiate naturalistiche e i percorsi trekking più interessanti da fare a Carloforte e sull’Isola di San Pietro. Itinerari non troppo lunghi che permettono di vedere i risultati dei giochi di vento e acqua sulle rocce da parte di madre natura.

Percorsi trekking e passeggiate da fare sull’Isola di San Pietro

            Gli itinerari sono concentrati soprattutto sul versante occidentale dove vi sono le rocce, le alte cattedrali di pietra, gli altri segni dei millenni trascorsi su questa terra e le rughe lasciate dal tempo.

Il radiofaro e Capo Sandalo

            Arrivate a Capo Sandalo in macchina, parcheggiate nel grosso piazzale e andate innanzitutto ad osservare il mare della piana dopo la breve passeggiata. Da lì potete. osservare il radiofaro, una struttura di grande importanza per i naviganti. Tornate indietro e fate la passeggiata per la scalinata e discesa lastricata (che non è più in buono stato!). Arrivate fino a giù, conquistate il territorio e arrivate fino al mare. Dall’alto vedrete la stradicciola fatta di tornanti che dovrete percorrere.

            Risalite fin su e osservate il tramonto sul mare, un tramonto arancione e rosa, con faro e scogliera, praticamente un quadro impressionista.

            Promettetemi di concedervi una passeggiata verso Capo Sandalo e il faro. Andateci verso sera, per fare la passeggiata con la luce e poi godervi il tramonto, fare pensieri leggeri e progetti di felicità. E tra queste riflessioni pensate anche al ristorante dove cenare consultando le nostre pagine gastronomiche.

Trekking Guardia dei Mori

            Si parte per arrivare a Guardia dei Mori e Punta delle Oche. Appena parcheggerete sarete investiti dai profumi della Sardegna. La macchina mediterranea vi avvolgerà e vi spingerà verso il sentiero, percorso il quale si arriva alla vedetta militare Guardia dei Mori. Siete nel punto più alto dell’isola con i suoi bellissimi 211 metri panoramici. Attorno a voi mare, mare, mare e la Sardegna.

            Prossima tappa punta delle oche dove camminando sulle rocce si può scorgere l’ingresso della grotta più grande dell’isola, una cattedrale nuragica creata dalla natura. Si tratta di uno dei percorsi trekking più interessanti da fare a Carloforte.

Passeggiata culturale al Villaggio Minerario

            Nei secoli scorsi il territorio di Carloforte fu sfruttato per i suoi giacimenti minerari, in particolare di manganese e ocra la quale viene ancora oggi raccolta e utilizzata dagli artisti locali per le loro produzioni.

            Attorno alle miniere di Capo Rosso, chiamate familiarmente “miniere del Becco” dai carlofortini, sorse naturalmente un villaggio minerario dal 1870 circa che prosperò fino alla seconda guerra mondiale.

Oggi è possibile ammirare i lasciti di questa archeologia industriale, alcuni trasformati in residence per turisti. Raggiungete la località Macchione procedendo per la strada che porta a capo Sandalo.

            Il bivio per raggiungere le miniere si trova a 6 km di strada dal centro, lungo la SP 104, direzione Faro. Con una strada sterrata di quasi 2 km percorribile solo a piedi, si trovano i resti dell’ex miniera e del villaggio minerario. Era stato costruito per accogliere le famiglie dei minatori oggi qualche turista curioso.

Siti archeologici

            L’isola non è stata disabitata nei millenni, ma piuttosto si rileva il passaggio di fenici e nuragici testimoniate dalla presenza di due tombe fenicie e probabilmente 4 nuraghi ancora da riportare alla luce, aventi valenza militare. I nuraghi più importanti sono quello di Macchione e di Pabassina.

La passeggiata naturalistica di Punta delle Colonne

            Dalla spiaggia della Bobba trovate il piccolo sentiero che porta a Punta delle Colonne, potete anche proseguire la passeggiata per visitare la zona di Lucaise e l’isolotto Geniò.

            Parcheggiate quindi e percorrete le poche centinaia di metri ben pavimentati e immersi nella macchia mediterranea che vi portano dal parcheggio della spiaggia fino alle colonne (non dimenticate che il sentiero parte anche dalla spiaggia). Dopo aver probabilmente visto delle persone prendere il sole stese su una amaca che sembra volersi fondere con le onde (che invidia!) arriverete al monumento naturale.

            Siete arrivati alle colonne che come due Argonath nuragici sono poste a difesa dell’isola, contro i venti e le ondate. Sembrano emergere dall’acqua e sono scolpiti dal mare.

            Non sono altro che un monito: avvisano i viaggiatori e i navigatori che il mare sa essere forte. Ricordano la potenza, la forza e la dolcezza del mare, come le onde sulla roccia.   Le colonne Argonath difendono l’isola al costo della propria vita, e non è un modo di dire visto che una di esse è stata profondamente danneggiata dal continuo scontro incontro con il mare che le erige.

            Percorrete tutto il sentiero che porta alle colonne e oltre. E’ comodo e adatto a tutti, inoltre soprattutto in certe stagioni dell’anno è circondato da vegetazione variopinta. Potete proseguire e trovare ancora scogliere fino alle località di Lucaise e Geniò, caratterizzate da acque davvero trasparenti.

            Alla Bobba non dimenticate di mangiare nel punto ristoro la focaccia tipica ligure, condita come preferite, dopo una rinfrescante e appagante nuotata è la cosa più buona del mondo!

Andare per funghi di pietra

            In località Memmerosso andate a cercare le sculture del vento che si è divertito a fare piccoli e grandi funghi grazie al fenomeno dell’erosione selettiva.

            Andate a vedere il Fungo grande di Pietra, un monumento naturale ormai distrutto dal tempo e dalla natura che crea stranezze e poi le distrugge. Oltre al fungo più grande, in gran parte in rovina ve ne sono attorno altri più piccoli. Non sono facili da trovare ma del resto neppure trovare i funghi da mangiare è semplice!

È meglio farsi accompagnare da una guida?

            Tutti gli itinerari che abbiamo raccontato sono facili da vedere con percorsi abbastanza semplici e battuti. Ma se avete bisogno di compagnia e avete voglia di aggiungere molto valore aggiunto alla vostra gita contattate una guida esperta.

Potete contattare gli esperti di percorsi trekking e di organizzazione di Trekking Carloforte. Oppure, come guida esperta per ogni tipo di itinerario contattate Natalia Lapicca che fornisce itinerari personalizzati e creativi. Chiamatela e ditele i vostri desideri, vi unirà più di un itinerario con tanta conoscenza al tel. 3388068181 anche su WhatsApp, www.sanpe.it e email carloforteinfo@sanpe.it.

Condividi sui social:

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Stefano Peddis

    Ciao sono Stefano Peddis la guida ambientale escursionistica di Carloforte Outdoor & Trekking, grazie per la pubblicità al mio sito! Contattatemi se ritornerete a Carloforte o in Sardegna, sarò lieto di accompagnarvi in qualche luogo super

    1. Babaviaggia

      Ciao Stefano, ti scriviamo via email per organizzare una bella passeggiata escursionistica, siamo curiosi di vedere il tuo sguardo su Carloforte. Grazie a te!

Lascia un commento

Altri utenti interessati all’argomento hanno letto questi articoli

la Sartiglia di Oristano

La Sartiglia di Oristano

La Sartiglia di Oristano è una giostra equestre, una tradizione che ha circa 500 anni ed ancora oggi viene organizzata la domenica e il martedì